Il monte Vremščica (Auremiano in italiano), che si erge a 1.027 metri, si trova nel cuore del Carso sloveno, tra i paesi di Divača e Pivka. Questa montagna ha una forma dolce e allungata, ricoperta di prati e boschi, e regala panorami mozzafiato verso il mare Adriatico, il monte Nanos e le Alpi Giulie. È facilmente accessibile tramite vari sentieri ed è molto amata dagli escursionisti per la sua bellezza naturale e la serenità del paesaggio. Sulla sua cima, troverai una piccola cappella dedicata a San Urbano, il patrono dei vignaioli, mentre le sue pendici sono spesso animate da pecore e cavalli, che contribuiscono a creare un’atmosfera rurale autentica. Il Vremščica è anche famoso per la sua ricca biodiversità e per i vasti pascoli carsici che, in primavera, si tingono di fiori selvatici.
Il Vremščica si fa notare per la sua morfologia dolce e allungata, ricoperta da prati e pascoli che, in primavera ed estate, si riempiono di orchidee selvatiche, genziane e crochi. Questa montagna è un esempio perfetto di paesaggio carsico: ampie radure si alternano a boschi di faggi e roverelle, mentre il terreno calcareo è punteggiato da piccole doline e affioramenti rocciosi.
Durante l’escursione, non è raro imbattersi in pecore, cavalli e bovini al pascolo, che contribuiscono a mantenere viva la tradizione pastorale della zona.
Ma ora partiamo !!!
Il percorso e l’escursione:
Il punto di partenza che abbiamo scelto è il parcheggio situato subito vicino la strada per Pivka (599 m s.l.m). Da qui, un sentiero ben segnalato inizia a salire gradualmente verso la vetta, con un dislivello di circa 400 metri.
L’escursione non presenta difficoltà tecniche particolari e può essere affrontata anche da camminatori meno esperti, con un tempo medio di percorrenza di 1 ora e 30 minuti per la salita.
Il tracciato inizia attraversando un tratto di bosco, per poi aprirsi su ampie praterie panoramiche, dove la vista comincia a spaziare verso la catena del Nanos, il Monte Nevoso (Snežnik) e, nelle giornate più limpide, fino al mare Adriatico e al Golfo di Trieste.
In cima al Vremščica, si trova una deliziosa cappella dedicata a San Urbano. Questo è un luogo simbolico e tranquillo che offre una vista spettacolare sul paesaggio circostante.
Accanto alla cappella, c’è un ampio prato perfetto per una pausa o un picnic, con una vista che toglie il fiato. Il panorama è davvero a 360 gradi e trasmette una sensazione di libertà e pace, tipica delle montagne carsiche.
La piccola chiesa dedicata a San Urbano I, il patrono dei vignaioli, si erge sulla vetta del Monte Vremščica, a circa 1.027 metri sul livello del mare. Questo luogo non è solo un punto di riferimento religioso, ma anche un simbolo culturale importante nel paesaggio carsico sloveno.
Questo sito è menzionato tra i luoghi sacri del Carso. In un’analisi del paesaggio carsico, si legge che «San Bric a Naklo, san Urban a Vremščica e san Socerb a Artviže hanno conversato fra di loro e ci hanno protetto dalla grandine». Nel database “KRAJI – Slovenia”, la chiesa è registrata come Church of St. Urban (Cerkev sv. Urbana) nel comune di Divača, nella zona del Vremščica. KRAJI Secondo le fonti escursionistiche della regione del Carso, raggiungere la cima del Monte Vremščica significa arrivare in pochi minuti alla chiesetta di San Urbano, molto venerato dai pastori locali.
San Urbano è tradizionalmente visto come il protettore delle vigne e dei vignaioli. La presenza di questa chiesetta in un ambiente carsico pascolivo suggerisce che avesse una funzione sia agricola che pastorale, proteggendo i raccolti, il bestiame e il territorio circostante.
Essendo situata sulla vetta, la chiesa offre l’idea di un “balcone panoramico sacro”: chi raggiunge la cima non solo gode di una vista mozzafiato, ma entra anche in un luogo sacro, simbolo di protezione e di sacralità della montagna stessa. L’uso pastorale del Monte Vremščica, con i suoi pascoli e greggi, insieme al culto di San Urbano tra i viticoltori, crea un legame profondo tra agricoltura, montagna e religiosità popolare nella zona del Carso.
Dopo una breve sosta e qualche foto alla caratteristica chiesetta di San Urbano, riprendiamo il nostro cammino verso la vera vetta del monte.
Bastano pochi minuti di salita tranquilla e siamo finalmente in cima! Come da tradizione, firmiamo il libro delle presenze, custodito nella solita cassetta di metallo, e con soddisfazione aggiungiamo i due timbri di vetta sul nostro quaderno delle escursioni.
È il momento ideale per una pausa pranzo con vista: un panino, un po’ d’acqua e una deliziosa tavoletta di cioccolato. Poi ci sdraiamo sull’erba, godendoci il calore del sole di novembre, sorprendentemente piacevole e capace di riscaldare l’aria limpida del Carso. Un momento di totale tranquillità, immersi nel silenzio.
Informazioni utili
Periodo consigliato: tutto l’anno, preferibilmente in primavera e autunno
Altitudine: 1.027 m
Dislivello: circa 400 m
Durata media: 3 ore A/R
Difficoltà: escursionistica (E)
Rete cellulare presente per tutto il sentiero
La giornata sul Vremščica si è conclusa in modo fantastico, con sorrisi e soddisfazione da parte di tutti. Condividere il percorso con altri amici escursionisti appassionati ha reso l’esperienza ancora più bella: tra chiacchiere, risate e storie di montagna, il tempo è volato via. La vetta, il panorama e il calore del sole autunnale ci hanno regalato momenti di pura serenità, di quelli che rimangono nel cuore. Prima di tornare indietro, un ultimo sguardo verso l’orizzonte ci ricorda perché amiamo così tanto camminare: per la compagnia, la natura e quella sensazione di libertà che solo la montagna sa dare.
Spero di essere stato chiaro e se avete qualche domanda, volete aggiungere qualcosa o condividere la vostra esperienza, scrivetelo nei commenti qui sotto o contattatemi tramite mail, Telegram Facebook o su Instagram.
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