Kit da cucina in alluminio, surplus esercito ceco: piccolo, robusto e fatto per stare sul campo

Quando si parla di equipaggiamento militare surplus, è curioso notare come spesso siano proprio gli oggetti più semplici a catturare la nostra attenzione. Non è sempre necessario avere materiali all’avanguardia o tecnologie super moderne; a volte, basta un pezzo di alluminio ben progettato e capace di resistere a usi ripetuti.

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Bagnoli, Monte Carso, Beka e Botazzo: una bella escursione sul carso triestino

Ci sono escursioni che non richiedono grandi sforzi per rimanere impresse nella memoria. A volte, basta una giornata di sole, un percorso variegato, qualche salita, una buona compagnia e, perché no, una birra a fine camminata. Questa volta siamo partiti da Bagnoli, con l’intento di raggiungere la cima del Monte Carso, proseguire verso Beka, scendere fino a Botazzo e rientrare lungo il torrente Rosandra.

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Sacca stagna nel trekking: perché è indispensabile?

Quando si parla di attrezzatura per il trekking, spesso ci si concentra su scarponi, zaini, abbigliamento tecnico, bastoncini e sistemi di navigazione. Ma c’è un accessorio semplice, leggero ed economico che può davvero fare la differenza quando il tempo decide di cambiare all’improvviso: la sacca stagna.

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Telo di protezione dall’umidità: un alleato impermeabile in outdoor

Chi mi segue sa quanto sia fondamentale per me vivere il bosco e la montagna in modo pratico, concreto e senza fronzoli. Nel corso del tempo, ho testato diverse soluzioni per proteggermi dall’umidità, ma ci sono alcuni oggetti che, una volta messi nello zaino, capisci subito che faranno parte del tuo equipaggiamento per lungo tempo.
Il telo di protezione dall’umidità è uno di questi.

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Come scegliere un sentiero adatto al proprio livello: guida a T, E, EE e EEA

Scegliere un sentiero di montagna non si riduce solo a contare i chilometri da percorrere. Un percorso di 8 km può essere una passeggiata tranquilla, mentre un altro della stessa lunghezza potrebbe richiedere una buona preparazione fisica, esperienza e abilità nel muoversi su terreni più impegnativi.

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Come pulire e mantenere le scarpe da trekking: guida completa

Le scarpe da trekking sono senza dubbio uno degli elementi fondamentali per ogni escursionista. Che tu stia facendo una passeggiata tranquilla sul Carso Triestino, un trekking avventuroso nelle Dolomiti o un’escursione tra i sentieri delle Alpi, avere delle calzature in ottime condizioni è essenziale per camminare in sicurezza, garantire il comfort e allungare la loro vita utile.

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Le vesciche durante il trekking

Le vesciche ai piedi sono tra i problemi più fastidiosi che possono rovinare un’escursione. Queste piccole bolle piene di liquido, provocate soprattutto da sfregamento, pressione o umidità, possono trasformare un trekking piacevole in un’esperienza dolorosa. La buona notizia è che, adottando le giuste precauzioni, si può ridurre notevolmente il rischio di svilupparle.In questo articolo cercherò di analizzare in dettaglio: cause, prevenzione e accorgimenti pratici per mantenere i piedi in perfetta forma anche durante lunghe camminate e nel caso come intervenire su una vescica.

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Bushcrafter, escursionista e prepper: tre modi diversi di vivere la natura (e la vita)

Negli ultimi anni, si è sentito parlare sempre più di bushcraft, trekking e prepping. Queste tre parole orbitano attorno a un universo comune, quello dell’autosufficienza, dell’outdoor e della preparazione, ma raccontano storie molto diverse su come vivere la natura e, in fondo, anche la vita stessa. Spesso vengono confuse, messe tutte insieme nel “calderone” di chi ama stare all’aperto. In realtà, bushcrafter, escursionista e prepper hanno obiettivi, mentalità e priorità che variano notevolmente. Proverò a spiegarvi tutto con calma…

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Uso del barometro durante le escursioni: uno strumento prezioso che molti hanno già al polso

L’uso del barometro durante le escursioni: uno strumento prezioso che molti già portano al polso. Quando si parla di sicurezza in montagna, la maggior parte degli escursionisti pensa subito a mappe, GPS, scarponi e abbigliamento tecnico. Tuttavia, c’è uno strumento che spesso viene sottovalutato ma che può fornire informazioni fondamentali sui cambiamenti del tempo: il barometro.

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Come migliorare la resistenza in salita: guida completa per escursionisti e trekker

Negli ultimi tempi, durante le mie escursioni e anche grazie alle domande che ricevo sul blog e sui social, mi è stata fatta più volte la stessa domanda: “Come fai a non andare in crisi durante le salite lunghe?” oppure “Qual è il modo migliore per migliorare la resistenza in salita?”. È una questione molto comune, soprattutto per chi si avvicina al trekking o cerca di affrontare percorsi un po’ più impegnativi rispetto alle solite passeggiate.

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Giro ad anello: da Malga Coot al Bivacco Franco Costantini alla Cima del Monte Guarda

Ci sono escursioni che ti restano nel cuore, grazie alla bellezza dei luoghi che attraversi, ai panorami che si svelano all’improvviso e a quella meravigliosa sensazione di libertà che solo la montagna sa offrire. Oggi voglio raccontarvi di una di queste esperienze.
Il giro ad anello con partenza da malga Coot, passando per il bivacco Franco Costantini, alla cima del monte Guarda ritornando alla malga Coot.

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Notte in outdoor: come scegliere il posto

Scegliere un angolo nel bosco per trascorrere una o due notti in stile bushcraft è un’avventura davvero unica. Di recente, alcuni lettori del blog mi hanno chiesto come trovare il “posto perfetto”, perché desiderano vivere in prima persona questa esperienza immersiva nella natura. Passare una o due notti nel bosco offre l’opportunità di vivere in modo autosufficiente, migliorare le proprie abilità pratiche e instaurare un legame autentico con l’ambiente circostante. Tuttavia, non è una decisione da prendere alla leggera: la sicurezza, il comfort e il rispetto per la natura devono essere al centro di ogni scelta. È altrettanto importante conoscere e rispettare le leggi locali sul bivacco e il campeggio libero, per godere dell’esperienza in totale sicurezza e nel rispetto dell’ambiente.

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Il fornello da campo

Quando l’avventura si allunga, che si tratti di un trekking in giornata o di due giorni, di una ciaspolata invernale con sosta notturna, o semplicemente di una meritata pausa pranzo sulle vette del Carso o in montagna, c’è un momento magico: quello in cui prepariamo un pasto caldo. Per me il fornello da campo non è solo un attrezzo, ma il cuore pulsante della mia esperienza all’aperto. È quel piccolo e prezioso focolare portatile che trasforma una busta liofilizzata in un comfort ineguagliabile, un buon tè caldo, permettendoci di condividere un momento di ricarica. Scegliere il fornello giusto è fondamentale, perché in montagna non c’è spazio per attrezzature ingombranti o poco affidabili.
Scopriamo insieme come trovare il compagno di cottura perfetto per la tua prossima avventura.

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Nel bosco non serve tutto: la mia scelta tra coltello, accetta e sega

Accetta, coltello o sega? Non è una domanda che ti poni davanti a uno schermo, ma piuttosto quando hai lo zaino aperto e la mente già proiettata sul sentiero. Me lo sono chiesto spesso, soprattutto da quando ho realizzato che ogni escursione nel bosco non è solo una camminata, ma un modo unico di connettersi con la natura. Sul Carso o in montagna, nulla è mai scontato: il terreno è duro, il legno è secco e contorto, spesso poco collaborativo, e ogni scelta sbagliata si traduce in fatica inutile.

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Quando è meglio rinunciare a un’escursione?

C’è un aspetto dell’escursionismo di cui si parla poco, forse perché non è epico, non regala fotografie da condividere e non alimenta il racconto dell’impresa: la rinuncia. Eppure, tra tutte le decisioni che si possono prendere in montagna o sul Carso, tornare sui propri passi è spesso quella che racconta di più sulla nostra esperienza.

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Camminare in montagna e sul Carso: quanto, come e con quale difficoltà

Negli ultimi tempi, mi è capitato spesso di ricevere domande su che tipo di passeggiate scegliere, quali sentieri di montagna affrontare e, soprattutto, quanto influisca il dislivello sulla difficoltà di un’escursione. Queste sono domande comuni, sia per chi è alle prime armi sia per chi desidera migliorare e mettersi alla prova. Per questo motivo, ho pensato di raccogliere alcune riflessioni basate sulla mia esperienza, per fare un po’ di chiarezza e aiutare a capire meglio come scegliere il percorso giusto, senza trascurare aspetti fondamentali come distanza, dislivello e tipo di terreno. Camminare in montagna o sul Carso triestino è una delle esperienze più belle e accessibili per chi ama la natura. Non è necessario essere atleti, ma è davvero importante conoscere i propri limiti e scegliere percorsi che siano adatti al proprio livello. Spesso, l’errore più comune non è tanto la mancanza di allenamento, quanto piuttosto la tendenza a sopravvalutare le proprie capacità.

Nel corso degli anni, ho imparato che non conta tanto “quanto lontano vai”, ma piuttosto come ci arrivi e come torni.

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Come preparare un diario di avventura

Scrivere un diario di avventura significa decidere di vivere ogni esperienza all’aperto con uno sguardo più attento, consapevole e profondo. In un’epoca in cui tutto viene fotografato e condiviso in tempo reale, prendersi il tempo per scrivere è quasi un atto di ribellione, ma incredibilmente potente. Un diario non è solo un quaderno dove segnare chilometri e dislivelli: è uno spazio personale dove si intrecciano ricordi, emozioni, errori, intuizioni e insegnamenti.

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Il Sentiero Lupinc

Il Sentiero Lupinc, situato vicino ad Aurisina, è uno di quei percorsi del Carso triestino che non cercano di impressionare con panorami mozzafiato, ma che conquistano passo dopo passo grazie alla loro autenticità. Si tratta di un semplice anello di circa 9 km, con un dislivello minimo, perfetto per tutti, comprese le famiglie o chi desidera una passeggiata tranquilla lontano dal trambusto.

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Ma tu usi ancora le mappe cartacee o ti affidi solo al GPS?

Spesso, mentre cammino o chiacchiero con altri amanti della montagna o tramite social, mi viene posta una domanda che sembra semplice: “Ma tu usi ancora le mappe cartacee o ti affidi solo al GPS?” È una domanda che, a prima vista, potrebbe sembrare banale, ma in realtà apre un mondo di abitudini, scelte personali e modi diversi di vivere l’escursionismo. Ogni volta, non posso fare a meno di sorridere, perché la mia risposta non è mai un semplice sì o no.

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Alla ricerca degli asparagi selvatici sul Carso triestino

Con l’arrivo della primavera, quando le giornate si allungano e il sole comincia finalmente a scaldare la terra dopo il lungo inverno, c’è una tradizione che si ripete puntualmente: la ricerca degli asparagi selvatici. Non si tratta solo di raccogliere erbe spontanee, ma di intraprendere una vera e propria passeggiata nella natura, fatta di osservazione, pazienza e un pizzico di fortuna.

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