Ci sono escursioni che non richiedono grandi sforzi per rimanere impresse nella memoria. A volte, basta una giornata di sole, un percorso variegato, qualche salita, una buona compagnia e, perché no, una birra a fine camminata. Questa volta siamo partiti da Bagnoli, con l’intento di raggiungere la cima del Monte Carso, proseguire verso Beka, scendere fino a Botazzo e rientrare lungo il torrente Rosandra.
Abbiamo percorso circa 14 km, con un dislivello positivo di circa 600 metri, che ci ha regalato una splendida giornata sul Carso triestino.
La partenza da Bagnoli
Abbiamo lasciato l’auto nel parcheggio di Bagnoli, vicino al teatro. Da lì, bastano pochi passi per arrivare all’inizio del sentiero. Sentiero CAI n° 46a – 1 da Jama al monte Carso passando per la vedetta di Crogole, grotta delle antiche iscrizioni. Il percorso inizia subito in salita, immergendoci nel tipico paesaggio del Carso, caratterizzato da rocce, boschi e sentieri che si arrampicano gradualmente verso la cima del Monte Carso. La salita si fa sentire, soprattutto all’inizio, ma non presenta particolari difficoltà. Come sempre, il mio consiglio è di non partire troppo forte: è meglio trovare subito un ritmo costante e risparmiare energie per tutta l’escursione.
La cima del Monte Carso

Dopo aver seguito il sentiero in salita, finalmente arriviamo alla splendida cima del Monte Carso ( sella degli aquiloni).
A pochi passi ci sono delle panchine in legno, il posto ideale per fermarsi un attimo, riprendere fiato e godere della vista mozzafiato che ci circonda. Non manca nemmeno la cassetta con il libro delle firme e il timbro di vetta, una tradizione che trovo sempre molto piacevole durante le escursioni. Una firma, un timbro e una breve pausa prima di ripartire. Ma il nostro percorso non è ancora finito: dopo circa 20 minuti di cammino in discesa, raggiungiamo la sella del Monte Carso, da dove prendiamo il sentiero che ci porta verso Beka.
Da Monte Carso verso Beka
Lasciata la sella, continuiamo lungo il sentiero verso Beka. Il paesaggio cambia gradualmente e il percorso diventa un piacevole collegamento tra il territorio carsico italiano e quello sloveno. Arrivati a Beka, ci siamo concessi una pausa nella piazzetta del paese. E qui è arrivato uno dei momenti più attesi della giornata: il panino del pranzo. Dopo la salita e diversi chilometri percorsi, sedersi all’ombra e gustare qualcosa è stato davvero un piacere. L’unico piccolo inconveniente? La fontanella non funzionava. Peccato, perché dopo una camminata del genere, un po’ d’acqua fresca sarebbe stata davvero gradita.
Da Beka a Botazzo: il Sentiero dell’Amicizia
Dopo una breve pausa, abbiamo ripreso il nostro cammino verso Botazzo, seguendo il Sentiero dell’Amicizia. Questa parte dell’escursione è stata davvero piacevole, soprattutto perché il percorso è quasi tutto in discesa. Dopo le faticose salite della prima parte, poter finalmente lasciare che le gambe lavorassero in discesa è stato un bel cambiamento di ritmo. Ma, come sempre, anche in discesa è importante rimanere vigili: il terreno carsico può essere irregolare e alcuni tratti possono diventare scivolosi, specialmente se il terreno è umido.
Dal sentiero, sempre stupenda la vista della cascata :

Una sosta al fiume Rosandra
Quando siamo arrivati verso Botazzo, avevamo una voglia matta di rinfrescarci. Così, ci siamo diretti verso il fiume Rosandra e ci siamo concessi una bella pausa vicino all’acqua. Dopo aver camminato per chilometri, immergere i piedi nell’acqua fresca è stato un vero toccasana. Sono quelle piccole cose che, durante un’escursione estiva, fanno davvero la differenza.

Dopo una bella rinfrescata, siamo ripartiti. Bastano pochi passi dal fiume per arrivare al Rifugio Premuda, dove ci siamo concessi la giusta ricompensa per la giornata: una fresca birra ghiacciata.
Dopo aver percorso circa 14 km e affrontato quasi 600 metri di dislivello, direi che ce la siamo proprio guadagnata! Abbiamo fatto una breve sosta, scambiato due chiacchiere, e ci siamo rilassati un po’ prima di riprendere il cammino per completare il nostro giro e tornare al parcheggio di Bagnoli.
È stata un’escursione davvero bella sul Carso, con un percorso vario che includeva salite, discese, boschi, sentieri carsici, piccoli borghi e il passaggio lungo il fiume Rosandra.
Non era una gara e non avevamo fretta. Ci siamo goduti ogni momento, facendo pause quando volevamo e, soprattutto, trascorrendo una giornata fantastica in compagnia. Alla fine, abbiamo totalizzato circa 14 km e 600 metri di dislivello, numeri che considero alla portata di chi è abituato a camminare, ma che richiedono comunque un minimo di allenamento e una buona gestione delle energie. La cosa più importante, come dico sempre, non è arrivare prima degli altri, ma godersi il viaggio. E questa volta, il viaggio è stato davvero piacevole. È una di quelle giornate in cui, alla fine, ti senti stanco, con le gambe che implorano un po’ di riposo, ma già ti senti soddisfatto pensando alla prossima avventura.
E forse è proprio questo quello che ci piace !!!
Alla prossima e buone passeggiate!
Spero di essere stato chiaro e se avete qualche domanda, volete aggiungere qualcosa o condividere la vostra esperienza, scrivetelo nei commenti qui sotto o contattatemi tramite mail, Telegram ,Facebook o su Instagram.
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