Escursioni, sentieri e scorci di natura tra Trieste e il Carso. Un blog nato dalla voglia di camminare, scoprire e raccontare il Nord Italia — per chi ama vivere la montagna fino in fondo.
La strada Napoleonica parte dal parcheggio di borgo San Nazario ( Prosecco ) , sino alla piazzola dell’Obelisco di Opicina.
Il nome ufficiale del sentiero ( segnavia cai n°1 ) è strada Vicentina, dal nome dell’ingegner Giacomo Vicentini che progettò e costruì il tracciato nel 1821. Il sentiero attuale è stato migliorato subito dopo il dopoguerra.
Partendo da Prosecco è tutto in salita , si passa dai 276 m s.l.m. e si arriva all’obelisco situato a 343 m s.l.m. ed è lungo poco meno di 4 km.
Subito all’inizio del parcheggio di borgo San Nazario seguendo il sentiero cai n°12 ( a sinistra ) , si può visitare la Vedetta Italia. La strada Napoleonica è soleggiata ed al riparo della bora, per cui è piacevolmente percorribile anche d’inverno.
L’obelisco di Opicina è un monumento storico situato nella frazione di Opicina, nel comune di Trieste. Fu eretto nel 1830 per commemorare la visita dell’imperatore Francesco I d’Austria alla città e alla sua provincia.
L’obelisco è alto 13 metri e si trova sulla sommità di una collina che domina il golfo di Trieste. È circondato da un parco pubblico che offre una splendida vista panoramica.
L’obelisco di Opicina è uno dei simboli della presenza austriaca a Trieste, che durò dal 1382 al 1918. Trieste era infatti il principale porto dell’impero asburgico e un importante centro commerciale e culturale. L’imperatore Francesco I visitò Trieste nel 1825 e nel 1830, per rafforzare i legami con la città e promuovere il suo sviluppo. Durante la sua seconda visita, l’imperatore inaugurò l’obelisco, che era stato progettato dall’architetto Pietro Nobile e realizzato dallo scultore Antonio Bosa.
L’obelisco di Opicina è costituito da quattro blocchi di pietra calcarea bianca, sovrapposti a formare una colonna. La base è decorata con quattro stemmi: quello dell’impero austriaco, quello della città di Trieste, quello della provincia di Trieste e quello della famiglia Habsburg-Lorena. Il fusto è ornato con quattro medaglioni raffiguranti l’imperatore Francesco I, la sua consorte Carolina Augusta di Baviera, il loro figlio Ferdinando I e la sua sposa Maria Anna di Savoia. La sommità è coronata da una piramide con una croce e una sfera.
L’obelisco di Opicina si erge a 350 m. s.l.m poco prima del capolinea del tram.
Da qui ha inizio l’affascinante percorso della Strada Napoleonica che porta a Prosecco.
Il Museo all’aperto del Monte Ermada offre la possibilità di scoprire la linea difensiva austro-ungarica fortificata nel settembre del 1916 dopo la Sesta Battaglia dell’Isonzo. La vittoria italiana aveva costretto l’esercito asburgico ad abbandonare le alture attorno a Monfalcone e ad attestarsi in questa zona del Carso triestino. La scelta di fermarsi sul Monte Ermada e sulle sue cime circostanti non fu casuale, ma fu di natura strategica e pratica.
Parcheggiata l’automobile nei pressi del paese di Malchina, di fronte alla trattoria 1908 inizia il nostro itinerario che ci porterà alla cima del monte Ermada. Seguiremo all’inizio i segnavia bianchi/blu (vertikala).
Nelle immediate vicinanze del Santuario di Monte Grisa si trova oggi la vedetta d’Italia. Da qui come dalla terrazza del santuario la vista sul golfo è splendida e specialmente in occasione della Barcolana .
L’osservatorio astronomico di Basovizza si trova percorrendo la strada statale (S.S.) 14 che da Basovizza porta a Pese (Slovenia). Troveremo una cartello stradale che indica di girare a sinistra.
NAF – Osservatorio Astronomico di Trieste
Stazione Osservativa di Basovizza
Località Basovizza, 302
Percorsi poche centinaia di metri troviamo un ampio spiazzo dove poter parcheggiare l’autovettura.
Passando per Duino, una visita al castello ci sta. Il biglietto per adulti è 8 euro + 2 per visitare la rocca di Duino , le rovine del castello della “dama bianca”.
Parcheggio : nella piazza Banfield ( strada provinciale costiera n°14 ) Difficoltà : facile Durata: meno di due ore Download mappe: QUI
Un tempo questo sentiero era conosciuto come Passeggiata Duinese.
Il suo nome attuale è stato dato in onore al poeta ermetico praghese Rainer Maria Rilke (1875-1926), che soggiornò al castello di Duino ospite dei principi Thurn und Taxis nel 1911 e 1912. Sembra che il poeta, durante una passeggiata lungo la costiera tra Duino e Sistiana, in una giornata di gelida Bora, abbia avuto l’ispirazione per i primi due versi delle Elegie Duinesi, che portò poi a compimento nel 1922.
La dolina dei druidi ( detta anche Valle della luna , tempio del sole , tempio della luna , dolina delle streghe ) si trova vicino l’autoporto di Fernetti.
Arrivati a Fernetti si gira per Monrupino e subito dopo il cavalcavia si trova un piccolo spazio dove parcheggiare l’automobile….
E da qui comincia la nostra gita per visitare la suggestiva dolina dei druidi !!!