Il castelliere di Elleri e la sua necropoli

Il castelliere di Elleri e la sua necropoli

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Arrivati all’abitato di S.Barbara a Muggia e parcheggiata l’automobile nei pressi della chiesetta (costruita in blocchi di arenaria, con la facciata terminante nel campanile a vela con bifora.Lo stile architettonico richiama quello delle chiesette sparse in tutta l’Istria e viene definito “vernacolare”, richiamando cioè quelle forme di architettura spontanee che sanno coniugare i materiali da costruzione disponibili in loco e stili architettonici semplici ma funzionali.), troviamo subito sulla destra una strada larga e sterrata , che ci porterà sulla cima del monte Castellier, dove troveremo il castelliere di Elleri , abitato per circa 2000 anni ( dal 1600 a.C. al 400 d.C. circa).

L’altura marnoso-arenacea di Elleri ( 242m s.l.m.), che sovrasta da sud la velle delle Noghere con la foce del rio ospo e la baia di Muggia, ospitava un abitato protostorico fortificato frequentato a partire dall’età del bronzo medio fino all’età del ferro e poi in epoca romana.La posizione del castelliere era strategica per il controllo delle vie d’accesso all’Adriatico settentrionale.Il castelliere raggiunse la maggior crescita sociale durante la prima età del ferro ( fra il X e l’VIII secolo a.C ).

La passeggiata verso il castelliere e la necropoli dura circa un’ora scarsa.
Bene,pronti e allora partiamo…

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Subito nel primo tratto di sentiero si può godere di una bella vista sul golfo della città.

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Dopo pochi minuti ci troveremo ad un bivio ed al primo cartello informativo…

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… prenderemo il sentiero sempre largo e sterrato a destra, e dopo una ripida salita ci troveremo davanti ai resti del castelliere di Elleri.

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Nel Civico Museo Archeologico di Muggia sono conservati i materiali rinvenuti nel sito di Elleri, tra cui una ricca collezione di ceramiche protostoriche tipiche dei castellieri. Di lontane origini ci sono alcuni frammenti che rimandano ad aree di cultura greca. Al I secolo a.C. sono datate le due iscrizioni rinvenute nell’area probabilmente adibita al culto: quella più leggibile è stata interpretata proprio come una lex sacra, utile a regolamentare i rapporti di un’area dedicata al culto con la comunità romana più vicina. Sulla stessa iscrizione compare anche il nome di Fersimo, molto probabilmente una divinità collegata ad un culto delle acque di origine venetica. Nelle vicinanze è stata rinvenuta anche la stele dedicata al Dio Mitra: su di un lato è raffigurata la scena in cui viene ucciso il toro, e sull’altro una scena del banchetto rituale. La stele è datata al II secolo d.C. e trova paragoni solo con un’altra anch’essa decorata su entrambe i lati trovata nelle vicinanze di Sarajevo.
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Percorso tutti ponti e passerelle ( bambini e cani si divertono molto )  e soffermandoci a leggere i cartelli informativi che troviamo lungo questo percorso, scenderemo lungo uno stretto sentiero ghiaioso.

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Arrivando fino al primo bivio…

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Adesso prenderemo lo sterrato a sinistra per arrivare alla necropoli…

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La necropoli : 

La necropoli di Santa Barbara rappresenta l’unica area sepolcrale della prima età del ferro rivenuta fino ad oggi nel territorio triestino.
La necropoli è composta da 34 tombe, tutte contraddistinte dall’incinerazione del defunto: le ossa e le ceneri venivano raccolte e deposte all’interno di un ossuario di terracotta, o direttamente all’interno di una buca scava nella terra. La tomba veniva chiusa da una lastra d’arenaria posta sopra la buca. Assieme alle ceneri venivano spesso deposti degli oggetti d’ornamento di metallo, come gioielli e strumenti della vita quotidiana come i rasoi o i coltelli. Dai confronti tipologici i corredi qui rinvenuti rimandano a quelli presenti nelle necropoli di Brezec-San Canziano, in quelle istriane e della Slovenia interna.

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La necropoli scoperta deve essere solo una piccola parte dell’originaria: il periodo in cui è stata in uso infatti è estremamente più breve rispetto a quello di vita del castelliere. Il sito di Santa Barbara rimane comunque di grande interesse essendo molto raro ritrovare vicino al castelliere la necropoli ad esso collegata.

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Ed ecco giunti alla fine della visita, pian pianino torneremo sui nostri passi fino alla chiesetta di Santa Barbara.

Notizie tratte del sito units e provincia !!! 

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