I bastoncini da trekking sono strumenti fondamentali per incrementare la stabilità, ridurre la fatica e prevenire infortuni durante le escursioni se usati e regolati ne modo corretto. Per garantire la loro efficacia, è essenziale regolarli in modo appropriato in base al terreno e all’altezza della persona che li utilizza. In questa guida, spero definitiva, analizzeremo in dettaglio, secondo la mia esperienza, come determinare l’altezza ottimale dei bastoncini da trekking, come regolarli in base alle condizioni di utilizzo e come usarli in caso di una emergenza.
Negli ultimi mesi ho ricevuto un numero crescente di messaggi da appassionati di trekking, desiderosi di sapere come gestire al meglio il peso del proprio zaino in base alla durata dell’escursione. Sono felice di rispondere a queste domande e di offrire una guida completa basata sulla mia esperienza su come ottimizzare il peso del tuo zaino per garantirti comfort e sicurezza durante le tue avventure all’aria aperta. Quando si intraprende un’escursione, il peso dello zaino è un fattore cruciale per garantire comfort e sicurezza durante il percorso. Trasportare un carico eccessivamente pesante può mettere a dura prova il corpo, mentre uno zaino troppo leggero potrebbe risultare privo di elementi fondamentali.
La gavetta militare italiana o tedesca è un classico esempio di equipaggiamento essenziale che entusiasma tutti i campeggiatori, escursionisti e appassionati di outdoor! Questo incredibile contenitore è stato progettato con un unico obiettivo: essere resistente, funzionale e incredibilmente versatile. Si adatta perfettamente a ogni necessità in ambienti selvaggi e nelle più ardue situazioni di sopravvivenza, ma non solo, rendendolo un compagno insostituibile per ogni avventura all’aperto!
Ciao a tutti e bentrovati. Oggi abbiamo deciso di raggiungere la vetta del Monte Cocusso percorrendo il sentiero in Slovenia. Abbiamo parcheggiato l’automobile nel parcheggio a qualche chilometro dal paese di Vrhpolje, situato subito dopo il confine di Pese.
Parcheggiata l’automobile e messi in spalla gli zaini, abbiamo percorso alcuni metri e notato subito i primi cartelli e segnavia, così come il primo bivio. Abbiamo scelto di imboccare il sentiero sulla destra.
Ciao a tutti e bentornati, molti mi hanno chiesto come utilizzare lo shemagh per proteggersi dal freddo in inverno, e dato l’interesse crescente, ho deciso di raccogliere alcuni consigli pratici su come , secondo me, indossarlo al meglio. Ci sono anche tantissimi video su YouTube dove ho preso spunto per come indossarlo, ma alcune volte modificando i passaggi e lo stringimento dei lembi perché fastidiosi/poco comodi o poco stringenti. Lo shemagh, noto anche come keffiyeh o kefiah, è un tradizionale copricapo mediorientale, divenuto negli anni un accessorio di grande versatilità e utilità in tutto il mondo. Utilizzato da secoli dalle popolazioni del deserto per proteggersi dalle condizioni climatiche estreme, lo shemagh è oggi apprezzato da escursionisti, survivalisti, militari e appassionati di outdoor per la sua straordinaria praticità.
In questo articolo ho raccolto un pò la storia di questo capo iconico, descrivendo i suoi molteplici utilizzi, i materiali più adatti e le diverse tecniche per indossarlo a parer mio correttamente nei vari contesti. Preciso che ho raccolto queste informazioni nel corso del tempo, spinto dal mio grande interesse per questo accessorio. Inoltre, ho personalmente testato le varie configurazioni per indossarlo, così da poter offrire consigli pratici basati sull’esperienza diretta. Non manca mai nel mio zaino!
Ciao a tutti , farà un po sorridere ma credo che ci siamo passati tutti…Mi è stato chiesto molte volte da amici e da vari follower della pagina facebook, quando si è immersi nella natura, una delle situazioni più impreviste, ma comuni, è la necessità di soddisfare un bisogno fisiologico urgente. Trovandosi in montagna o in un bosco, lontani da strutture come bagni pubblici o rifugi, è importante sapere come gestire il tutto in modo pratico e rispettoso dell’ambiente. Seguire le corrette pratiche per “gestire la cacca” in natura è essenziale per evitare contaminazioni, non lasciare tracce e rispettare gli altri escursionisti e soprattutto la fauna. Ecco 7 consigli su come comportarsi …
Un bivacco alpino è una struttura essenziale per molti escursionisti e alpinisti che frequentano le alte montagne. Si tratta di un rifugio spartano e autogestito, privo di custode, generalmente situato in luoghi isolati e accessibili solo a piedi, solitamente di colore rosso o verde o il pietra e legno. I bivacchi offrono un riparo sicuro a chi si avventura in ambienti montani remoti, soprattutto in condizioni meteorologiche avverse, quando tornare a valle potrebbe rivelarsi troppo lungo o rischioso.
Ciao a tutti, oggi vi voglio parlare della fotografia in montagna con un accessorio che ormai abbiamo tutti… lo smartphone! Premetto che non sono un fotografo, ma negli anni ho fatto molte foto e vorrei condividere con voi alcuni consigli basati sulla mia esperienza su come fare delle belle foto quando siamo in montagna. La montagna offre scenari mozzafiato che non si dimenticano facilmente: cime maestose, foreste silenziose, riflessi cristallini di laghi e panorami infiniti. Catturare questi momenti può sembrare un’impresa complessa, soprattutto senza una fotocamera professionale. Ma la buona notizia è che oggi uno smartphone può essere un ottimo strumento per immortalare la bellezza della natura, purché si conoscano alcuni trucchi e tecniche.
Tipi di Sentieri di Montagna: Come Riconoscerli e Scegliere il Percorso Giusto
Ciao a tutti, mi è stato chiesto più volte quali siano e quale sia la differenza tra i vari tipi di sentieri che si possono trovare in montagna, soprattutto leggendo i cartelli informativi che si trovano all’inizio o durante il percorso, specialmente nei bivi. Qui sotto cerco di spiegarvi al meglio la differenza e le caratteristiche di ogni tipo di sentiero.
La montagna offre un’infinità di sentieri, ciascuno con le proprie caratteristiche e peculiarità, studiati per diversi tipi di escursionisti e per vari livelli di esperienza. Conoscerli aiuta non solo a prepararsi al meglio ma anche a godersi al massimo ogni camminata, sia che si tratti di una semplice passeggiata o di un’avventura impegnativa.
Il paracord, abbreviazione di “parachute cord”, è un accessorio che ha superato i confini del suo uso originario per diventare un elemento indispensabile nell’equipaggiamento di chi ama l’avventura e la sopravvivenza in natura e non solo.
Ma cosa rende il paracord così speciale e come viene utilizzato sia in ambito militare che civile?
C’è qualcosa di magicamente rigenerante nel trascorrere una domenica immersi nel verde del bosco, lontani dal trambusto della città e dalla routine quotidiana. È una giornata che promette avventura e apprendimento, soprattutto quando si è in compagnia di persone care e si ha l’opportunità di mettere alla prova nuove abilità.
Una domenica speciale dicevo… trascorsa tra gli alberi attoorno al nostro campo dove io, mio figlio e un carissimo amico di mille avventure abbiamo deciso di esplorare l’arte del sopravvivere con pochi, ma essenziali strumenti: il paracord, una tarp e alcuni picchetti in legno. Il paracord, versatile e resistente, si è rivelato un alleato indispensabile nelle nostre mani creative, mentre la tarp ci ha offerto riparo e un punto di raccolta per condividere storie e risate. I picchetti in legno che vi avevo anticipato con delle foto su instagram, scolpiti con cura e dedizione, hanno aggiunto un tocco di autenticità a questa esperienza di ritorno alle origini.
La Sella di Somdogna: un luogo affascinante tra le pendici dello Jôf di Somdogna e dello Jôf di Miezegnòt. Questo valico, situato a 1392 metri sul livello del mare, è un punto di partenza per escursioni e offre una vista panoramica mozzafiato. Durante la Grande Guerra, la sella fu un punto avanzato del fronte italiano, e ancora oggi si possono trovare resti bellici lungo il percorso.
Ciao a tutti, oggi rispondo a una domanda ricevuta pochi giorni fa da una lettrice del blog su come allacciare correttamente gli scarponi/scarpe da trekking, la ritengo interessante… Non solo per il comfort, ma anche per prevenire problemi ai piedi che possono trasformare una piacevole camminata in un’esperienza dolorosa. Ecco una piccola guida personale, passo dopo passo, per assicurarsi che i vostri scarponi siano allacciati nel modo giusto.
Se sei un appassionato di escursioni in montagna, sai quanto sia importante essere preparati per gli imprevisti. Oltre all’abbigliamento adeguato, al cibo e all’acqua e coltello, un kit di pronto soccorso è essenziale per affrontare situazioni di emergenza. In questo articolo, esploreremo cosa dovresti includere nel tuo kit di emergenza da portare con te in zaino durante le tue escursioni.
Affrontare una via ferrata rappresenta un’avventura emozionante e una sfida per gli appassionati di montagna. Le vie ferrate, percorsi attrezzati che si snodano lungo pareti rocciose, richiedono preparazione, attenzione e il giusto equipaggiamento per essere affrontate in sicurezza. Mi è stato chiesto tempo fa da alcuni lettori ed ecco, a mio avviso, alcuni consigli fondamentali per chi si avvicina a questa pratica.
Lavare lo zaino da trekking è un’arte che ogni appassionato di escursioni dovrebbe padroneggiare. Non solo per una questione di igiene, ma anche per mantenere il proprio equipaggiamento in ottime condizioni e prolungarne la durata. Ecco quindi una guida passo dopo passo per prendersi cura del proprio zaino da trekking.
Se sei un appassionato di escursionismo, trekking o alpinismo, sai bene quanto sia importante avere una buona attrezzatura per goderti al meglio le tue avventure in montagna. Tra gli accessori che non possono mancare nel tuo zaino, c’è sicuramente il binocolo. Un binocolo ti permette di osservare da vicino i paesaggi mozzafiato, gli animali selvatici e i dettagli geologici che caratterizzano le montagne.
I binocoli sono strumenti ottici affascinanti che ci permettono di ingrandire e avvicinare gli oggetti lontani. Vediamo come funzionano:
In risposta alle numerose domande ricevute, ho deciso di dedicare questo articolo a un argomento di grande interesse: perché camminare? Questo tema, spesso sottovalutato, ha un impatto significativo sulla nostra vita quotidiana e sul nostro benessere generale.
Camminare è un’attività quotidiana che molti di noi danno per scontata. Tuttavia, oltre a essere un mezzo per spostarsi da un punto all’altro, la camminata è un esercizio fisico semplice ma potente con numerosi benefici per la salute. Che si tratti di una passeggiata nel parco o di una camminata veloce nel rione, ogni passo che facciamo contribuisce al nostro benessere generale. In questo articolo, esploreremo i molteplici benefici del camminare, dimostrando come questa attività possa essere un pilastro fondamentale per una vita sana e attiva.
Camminare è una delle attività fisiche più semplici e benefiche per la salute. Camminare regolarmente può aiutare a prevenire e contrastare diverse patologie, come quelle cardiovascolari, metaboliche, oncologiche e psicologiche. In questo articolo vedremo quali sono i principali benefici della camminata e come praticarla in modo efficace e sicuro.
Ciao a tutti, la nostra gita di oggi inizia dal parcheggio adiacente il castello di San Servolo (Socerb) per andare a visitare i paesi di Beka e Ocizla passando per il sentiero tematico Tigrovska pot .
Dal parcheggio scendiamo per la strada asfaltata per circa 5 minuti e prenderemo il sentiero a sinistra , bello ampio e dritto per raggiungere l’abitato di Beka.
Dopo circa 50 minuti di cammino nel bosco e arrivati alla strada asfaltata giriamo a sinistra in salita fino a raggiungere il centro di Beka :
Le radio PMR446 sono dei dispositivi di comunicazione senza fili che operano nella banda di frequenza 446 MHz. Gli apparati radio devono rispettare alcune caratteristiche, come la potenza massima di 500 mW ERP, l’antenna integrata e inamovibile e la mancanza di infrastrutture fisse. Questa banda è libera da licenze e può essere usata da chiunque per scopi personali o professionali, purché si rispettino alcune regole. Le radio PMR446 sono molto utili per comunicare in situazioni in cui il telefono cellulare non è disponibile o non è conveniente, come ad esempio:
– in montagna, in campeggio o in escursione
– in cantiere, in magazzino o in fabbrica
– in eventi sportivi, culturali o di intrattenimento