Brutto incontro sul sentiero

Ciao a tutti, oggi voglio condividere con voi una brutta avventura che ci è successo qualche giorno fa lungo un sentiero in zona Montefosca che ha messo alla prova il nostro sangue freddo, prontezza e spirito di gruppo.
Montefosca: con i suoi boschi rigogliosi e i panorami che si svelano all’improvviso tra i rami, è uno di quei luoghi che riescono a regalare sia pace che avventura.
Quel giorno, io, la mia compagna ed Emi, la nostra, come ben sapete, inseparabile amica a quattro zampe, e compagna delle nostre avventure eravamo diretti verso una meta un po’ insolita: una piccola spiaggia lungo il Natisone, un angolo nascosto tra le rocce dove godersi un po’ di relax, il fresco della riva e trascorrere del tempo in tranquillità. Avevamo imboccato il sentiero CAI 735, tutto in discesa, che si snodava tra il verde fitto, alternando tratti ombreggiati a radure soleggiate. La camminata procedeva in perfetta armonia, come sempre del resto. Ad ogni passo, il fruscio delle foglie sotto i nostri scarponi si mescolava al cinguettio vivace degli uccelli, creando un sottofondo naturale quasi ipnotico ma rilassante.
Emi correva avanti e indietro lungo il sentiero, come sempre, annusando ogni sasso e cespuglio, con le orecchie tese a ogni minimo rumore e felice come solo un cane libero sa essere.

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Il ricovero e la miniera del Resartico

Nel versante orientale delle Alpi Carniche, tra le pieghe della selvaggia Val Resia, si snoda uno degli itinerari più affascinanti e solitari del Friuli Venezia Giulia: il sentiero CAI 702 che conduce al ricovero Resartico, un piccolo rifugio in pietra incastonato tra boschi fitti e i resti di una miniera dimenticata e alla miniera visitabile gratuitamente. Questo percorso offre un’immersione profonda nella storia, nella natura e nella solitudine della montagna friulana. Quindi abbiamo deciso di trascorrere un weekend in val Resia , più precisamente a Povici di sopra nell’area di sosta camper per andare a visitare il ricovero Resartico e la miniera e ovviamente rilassarci in riva al torrente…

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Bivacco o campeggio? Cosa dice la legge e cosa succede davvero in montagna

Quando si pianifica un’escursione di più giorni in montagna, può sorgere un dubbio: è meglio bivaccare o campeggiare? Prima di tutto, però, è fondamentale capire cosa è legale, cosa è tollerato e quali sono le vere differenze tra queste due modalità di pernottamento all’aperto. Viste le domande ricevute nelle settimane passate … Scopriamole insieme, tenendo conto delle leggi italiane e di come si comportano le persone in regioni come il Friuli Venezia Giulia.

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La Casera Goriuda

All’inizio di maggio, con la primavera che finalmente si affacciava dopo un lungo inverno, abbiamo deciso di regalarci due giorni immersi nella bellezza della natura a Sella Nevea. Il nostro obiettivo era semplice ma speciale: raggiungere la Casera Goriuda. Con il desiderio di allontanarci dalla routine e respirare un po’ di aria fresca di montagna, ci siamo messi in cammino tra boschi e panorami mozzafiato, seguendo sentieri poco battuti. Oggi vi porto con me in questa piccola avventura: ecco com’è andata la nostra gita.
La Casera Goriuda, situata a 1.405 metri di altitudine nel cuore delle Alpi Giulie, è una vera e propria testimonianza della tradizione pastorale e montana della regione. Si trova su un ampio ripiano erboso sopra il Fontanone di Goriuda e regala una vista mozzafiato sull’altopiano del Montasio e sulle cime circostanti.

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La palestra di roccia del Sasso Camet

La palestra di roccia del Sasso Camet, situata a Sella Nevea nel comune di Chiusaforte (UD), è il posto perfetto per chi vuole avvicinarsi all’arrampicata sportiva in un ambiente naturale affascinante e sicuro. Immersa nel Bosco del Camet, ai piedi delle maestose Alpi Giulie, questa falesia offre un’esperienza formativa e accessibile, ideale sia per i principianti che per attività didattiche.

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La mappa: guida e consigli

Usare una mappa durante un’attività all’aperto è molto più di una semplice precauzione: è una scelta intelligente, essenziale per la sicurezza, per orientarsi correttamente e per vivere l’esperienza outdoor in modo più consapevole e completo. Spesso ci si affida solo al GPS o alle app sullo smartphone, ma questi strumenti, sebbene utili, non sempre sono affidabili in montagna o in zone isolate.
Una mappa cartacea, invece, non ha bisogno di batteria, funziona ovunque e offre una visione dettagliata del territorio. Imparare a utilizzare una mappa è quindi una competenza fondamentale per chi ama escursionismo, trekking o altre attività all’aperto. Nei prossimi paragrafi, esploreremo come leggere i principali elementi cartografici: scala, curve di livello, legenda e la differenza tra nord geografico e magnetico. Conoscere questi aspetti ti renderà più autonomo, sicuro e pronto ad affrontare ogni sentiero.

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Firestarter in ferrocerio

Cos’è il firestarter in ferrocerio?

Il firestarter in ferrocerio, noto anche come “ferro rod”, “fire steel” o “acciarino”, è uno degli strumenti più affidabili e longevi per accendere un fuoco in condizioni outdoor. Il firestarter in ferrocerio è stato inventato nel 1903 dal chimico austriaco Carl Auer von Welsbach. L’invenzione del ferrocerio rivoluzionò i sistemi di accensione, portando alla nascita di dispositivi come:

  • Gli acciarini moderni (firestarter per survivalisti ed escursionisti)
  • Le pietrine negli accendini (ancora oggi usate nei modelli Zippo e Clipper)

Questo strumento è utilizzato da escursionisti, survivalisti, bushcrafter e militari grazie alla sua capacità di generare scintille ad altissima temperatura, consentendo di accendere un fuoco anche in condizioni avverse. Il ferrocerio è una lega metallica composta principalmente da cerio, lantanio, neodimio, praseodimio, ferro e magnesio. Questa combinazione rende il materiale altamente piroforico, ovvero capace di produrre scintille incandescenti quando viene sfregato contro una superficie dura. Le scintille prodotte sono abbastanza calde (3000° C ) da accendere materiali infiammabili come erba secca, corteccia, fatwood, ovatta o trucioli di legno. Anche se bagnato, può essere asciugato e funzionerà senza problemi.

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La borraccia

Come appassionato di escursioni e avventure all’aria aperta, ho scoperto che una buona borraccia è uno strumento essenziale per qualsiasi uscita. Non è semplicemente un contenitore per l’acqua, ma un vero e proprio compagno di viaggio che garantisce un’idratazione costante e sicura, permettendoti di affrontare qualsiasi sfida che la natura possa presentare. In questo articolo, voglio condividere la mia esperienza personale con tre borracce che uso ormai da anni durante le mie avventure, evidenziando le caratteristiche che considero fondamentali.

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Il sacco a pelo

Il sacco a pelo è uno degli elementi fondamentali per chiunque pratichi escursionismo, campeggio, alpinismo o survivalismo. Scegliere il sacco a pelo giusto e sapere come utilizzarlo al meglio può fare la differenza tra una notte confortevole e un’esperienza difficile e da dimenticare. In questo articolo, analizzeremo i diversi tipi di sacchi a pelo, i materiali, le differenze, le temperature di utilizzo e i consigli per ottimizzarne l’efficacia.

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Da Vrhpolje passando per Veliko Gradišče fino al Monte Cocusso

Ciao a tutti e bentrovati. Oggi abbiamo deciso di raggiungere la vetta del Monte Cocusso percorrendo il sentiero in Slovenia. Abbiamo parcheggiato l’automobile nel parcheggio a qualche chilometro dal paese di Vrhpolje, situato subito dopo il confine di Pese.

Parcheggiata l’automobile e messi in spalla gli zaini, abbiamo percorso alcuni metri e notato subito i primi cartelli e segnavia, così come il primo bivio. Abbiamo scelto di imboccare il sentiero sulla destra.

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Quando scappa … scappa !!!

Ciao a tutti , farà un po sorridere ma credo che ci siamo passati tutti…Mi è stato chiesto molte volte da amici e da vari follower della pagina facebook, quando si è immersi nella natura, una delle situazioni più impreviste, ma comuni, è la necessità di soddisfare un bisogno fisiologico urgente. Trovandosi in montagna o in un bosco, lontani da strutture come bagni pubblici o rifugi, è importante sapere come gestire il tutto in modo pratico e rispettoso dell’ambiente. Seguire le corrette pratiche per “gestire la cacca” in natura è essenziale per evitare contaminazioni, non lasciare tracce e rispettare gli altri escursionisti e soprattutto la fauna.
Ecco 7 consigli su come comportarsi …

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Il bivacco alpino – I miei consigli

Un bivacco alpino è una struttura essenziale per molti escursionisti e alpinisti che frequentano le alte montagne. Si tratta di un rifugio spartano e autogestito, privo di custode, generalmente situato in luoghi isolati e accessibili solo a piedi, solitamente di colore rosso o verde o il pietra e legno. I bivacchi offrono un riparo sicuro a chi si avventura in ambienti montani remoti, soprattutto in condizioni meteorologiche avverse, quando tornare a valle potrebbe rivelarsi troppo lungo o rischioso.

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Fotografia in montagna: con uno smartphone

Fotografia in montagna: con uno smartphone

Ciao a tutti, oggi vi voglio parlare della fotografia in montagna con un accessorio che ormai abbiamo tutti… lo smartphone! Premetto che non sono un fotografo, ma negli anni ho fatto molte foto e vorrei condividere con voi alcuni consigli basati sulla mia esperienza su come fare delle belle foto quando siamo in montagna.
La montagna offre scenari mozzafiato che non si dimenticano facilmente: cime maestose, foreste silenziose, riflessi cristallini di laghi e panorami infiniti. Catturare questi momenti può sembrare un’impresa complessa, soprattutto senza una fotocamera professionale. Ma la buona notizia è che oggi uno smartphone può essere un ottimo strumento per immortalare la bellezza della natura, purché si conoscano alcuni trucchi e tecniche.

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Tipi di Sentieri di Montagna: Come Riconoscerli e Scegliere il Percorso Giusto

Tipi di Sentieri di Montagna: Come Riconoscerli e Scegliere il Percorso Giusto

Ciao a tutti, mi è stato chiesto più volte quali siano e quale sia la differenza tra i vari tipi di sentieri che si possono trovare in montagna, soprattutto leggendo i cartelli informativi che si trovano all’inizio o durante il percorso, specialmente nei bivi. Qui sotto cerco di spiegarvi al meglio la differenza e le caratteristiche di ogni tipo di sentiero.

La montagna offre un’infinità di sentieri, ciascuno con le proprie caratteristiche e peculiarità, studiati per diversi tipi di escursionisti e per vari livelli di esperienza. Conoscerli aiuta non solo a prepararsi al meglio ma anche a godersi al massimo ogni camminata, sia che si tratti di una semplice passeggiata o di un’avventura impegnativa.

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Il Paracord

Il paracord, abbreviazione di “parachute cord”, è un accessorio che ha superato i confini del suo uso originario per diventare un elemento indispensabile nell’equipaggiamento di chi ama l’avventura e la sopravvivenza in natura e non solo.

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Ma cosa rende il paracord così speciale e come viene utilizzato sia in ambito militare che civile?

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Il Tarp, i picchetti e il paracord

C’è qualcosa di magicamente rigenerante nel trascorrere una domenica immersi nel verde del bosco, lontani dal trambusto della città e dalla routine quotidiana. È una giornata che promette avventura e apprendimento, soprattutto quando si è in compagnia di persone care e si ha l’opportunità di mettere alla prova nuove abilità.

Una domenica speciale dicevo… trascorsa tra gli alberi attoorno al nostro campo dove io, mio figlio e un carissimo amico di mille avventure abbiamo deciso di esplorare l’arte del sopravvivere con pochi, ma essenziali strumenti: il paracord, una tarp e alcuni picchetti in legno. Il paracord, versatile e resistente, si è rivelato un alleato indispensabile nelle nostre mani creative, mentre la tarp ci ha offerto riparo e un punto di raccolta per condividere storie e risate. I picchetti in legno che vi avevo anticipato con delle foto su instagram, scolpiti con cura e dedizione, hanno aggiunto un tocco di autenticità a questa esperienza di ritorno alle origini.

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La Val Visdente

Nel cuore delle Dolomiti, incastonata tra le maestose vette che disegnano l’orizzonte, si trova la Val Visdente, un gioiello di inestimabile valore naturale e storico. Questa valle, situata nel Comelico, è un paradiso per gli amanti dell’escursionismo e della natura, offrendo una vasta gamma di sentieri che si snodano tra panorami mozzafiato e testimonianze di un passato ricco e affascinante.

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Da sella Somdogna al bivacco Stuparich

Ciao a tutti, oggi desidero condividere con voi la nostra escursione da Sella Somdogna al Bivacco Carlo e Gianni Stuparich, seguendo il sentiero CAI 411.

Il Bivacco Stuparich, situato a 1.578 metri di altitudine, è un rifugio alpino nell’area occidentale delle Alpi Giulie. Posizionato sulla spettacolare spalla ai piedi della cima settentrionale dello Jôf di Montasio, regala una vista mozzafiato sulla Val Saisera, sul ghiacciaio del Montasio e sul Jôf di Somdogna.

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Consigli per affrontare in sicurezza una via ferrata

Affrontare una via ferrata rappresenta un’avventura emozionante e una sfida per gli appassionati di montagna. Le vie ferrate, percorsi attrezzati che si snodano lungo pareti rocciose, richiedono preparazione, attenzione e il giusto equipaggiamento per essere affrontate in sicurezza. Mi è stato chiesto tempo fa da alcuni lettori ed ecco, a mio avviso, alcuni consigli fondamentali per chi si avvicina a questa pratica.

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Come osservare gli animali in bosco

Se ami la natura e gli animali, una delle attività più belle e gratificanti che puoi fare è osservare gli animali in bosco. Il bosco è un habitat ricco di biodiversità, dove convivono molte specie diverse di mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e insetti. Osservare gli animali in bosco ti permette di entrare in contatto con la vita selvaggia, di scoprire le abitudini e i comportamenti degli animali, e di apprezzare la bellezza e l’armonia della natura.

Ma come si fa a osservare gli animali in bosco? Quali sono le regole da seguire per non disturbare gli animali e per garantire la propria sicurezza? Quali sono gli strumenti e le tecniche da usare per individuare e riconoscere gli animali? In questo articolo ti daremo alcuni consigli pratici per osservare gli animali in bosco in modo responsabile e divertente.

  1. Scegli il luogo e il momento giusto.

Il primo passo per osservare gli animali in bosco è scegliere un luogo adatto, dove ci sia una buona presenza di fauna selvatica. Puoi informarti su internet, sui libri o presso le guide locali quali sono i boschi più interessanti da visitare nella tua zona. Inoltre, devi scegliere il momento giusto per andare in bosco, in base al tipo di animali che vuoi osservare. Alcuni animali sono più attivi di giorno, altri di notte, altri ancora al crepuscolo o all’alba. Devi anche tenere conto delle stagioni, perché alcuni animali cambiano il loro comportamento o il loro aspetto a seconda del periodo dell’anno.

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