Tazza pieghevole dell’esercito svedese

Dopo il recente post su Instagram, molti di voi mi hanno contattato per chiedere informazioni sulla curiosa tazza pieghevole che ho mostrato e che uso regolarmente nelle mie gite. Si tratta della famosa tazza pieghevole dell’esercito svedese, un piccolo oggetto che unisce praticità, ingegno e una lunga tradizione legata al mondo militare e all’outdoor. Questa tazza pieghevole è un must-have per chi ama l’avventura, che si tratti di militari, escursionisti o survivalisti. Con il suo design compatto e pieghevole, è perfetta per chi cerca di risparmiare spazio senza rinunciare alla funzionalità. Realizzata in plastica resistente, è leggera e duratura, ideale per ogni tipo di attività all’aperto: dal trekking al campeggio, fino alle situazioni più estreme. In questo articolo, vi racconterò tutto ciò che c’è da sapere: la sua origine, le caratteristiche tecniche, il motivo della sua popolarità e perché è diventata un elemento imprescindibile nello zaino di tanti appassionati della vita all’aria aperta.

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Con il cane in outdoor

Prima di tutto voglio esprimere un sincero grazie a tutti voi per i tantissimi messaggi, like e commenti che mi avete inviato riguardo alla salute di Emi dopo la brutta avventura. È stato davvero bello sentire la vostra vicinanza, leggere le parole di incoraggiamento e i pensieri affettuosi che ci avete dedicato. Sapere che così tante persone si sono preoccupate per lei e hanno trovato il tempo di scrivermi, condividere esperienze simili o semplicemente inviare un augurio, è stato un grande sostegno in questi giorni. Emi è parte della mia famiglia e vedere tutto questo affetto anche per lei mi ha toccato profondamente. Grazie di cuore a ciascuno di voi per la vostra attenzione e sensibilità: il vostro supporto significa davvero tanto. Oggi scrivo una mia riflessione sul perché portare il proprio cane a fare trekking , una lunga passeggiata in outdoor o soltanto portarlo in bosco a rilassarsi…  Portare il proprio cane a fare trekking non è solo un modo per godersi la natura, ma è anche un’opportunità fantastica per rafforzare il legame con il tuo amico a quattro zampe.

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Brutto incontro sul sentiero

Ciao a tutti, oggi voglio condividere con voi una brutta avventura che ci è successo qualche giorno fa lungo un sentiero in zona Montefosca che ha messo alla prova il nostro sangue freddo, prontezza e spirito di gruppo.
Montefosca: con i suoi boschi rigogliosi e i panorami che si svelano all’improvviso tra i rami, è uno di quei luoghi che riescono a regalare sia pace che avventura.
Quel giorno, io, la mia compagna ed Emi, la nostra, come ben sapete, inseparabile amica a quattro zampe, e compagna delle nostre avventure eravamo diretti verso una meta un po’ insolita: una piccola spiaggia lungo il Natisone, un angolo nascosto tra le rocce dove godersi un po’ di relax, il fresco della riva e trascorrere del tempo in tranquillità. Avevamo imboccato il sentiero CAI 735, tutto in discesa, che si snodava tra il verde fitto, alternando tratti ombreggiati a radure soleggiate. La camminata procedeva in perfetta armonia, come sempre del resto. Ad ogni passo, il fruscio delle foglie sotto i nostri scarponi si mescolava al cinguettio vivace degli uccelli, creando un sottofondo naturale quasi ipnotico ma rilassante.
Emi correva avanti e indietro lungo il sentiero, come sempre, annusando ogni sasso e cespuglio, con le orecchie tese a ogni minimo rumore e felice come solo un cane libero sa essere.

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Power bank in outdoor: energia tra boschi, cime e sentieri.

Negli ultimi anni, anche gli appassionati della montagna più selvaggia hanno iniziato a scoprire i vantaggi degli strumenti digitali: GPS, mappe offline, app meteo, torce ricaricabili, fotocamere, droni, orologi da trekking. Ma c’è un elemento che unisce tutto questo: l’energia. Quando ti trovi in un rifugio non attrezzato, in bivacco, o sotto una tenda o tarp a chilometri dall’ultimo paese, avere un power bank affidabile può davvero fare la differenza tra un’esperienza confortevole e una piena di disagi… o addirittura tra sicurezza e rischio. In questo articolo, voglio aiutarvi a scegliere il miglior power bank per le vostre avventure all’aperto, attingendo alla mia esperienza personale, ai test sul campo per la vita lontano dai sentieri battuti.

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Pannello solare portatile in outdoor

Nel nostro zaino, non può mai mancare almeno un dispositivo elettronico: smartphone, GPS, orologio da trekking, torcia USB, power bank. Ma cosa succede quando l’escursione si allunga, o quando ci avventuriamo in un viaggio di più giorni in autonomia, magari con tenda o bivacco? La risposta è semplice: energia solare. Un buon pannello solare portatile è fondamentale per rimanere autosufficienti dal punto di vista energetico, senza dover dipendere da rifugi, prese di corrente o stazioni di ricarica. È una soluzione leggera, silenziosa, pulita… e decisamente più efficiente rispetto a qualche anno fa. In questo articolo, esploreremo quali caratteristiche deve avere un buon pannello solare per l’outdoor, come utilizzarlo al meglio e quali sono i modelli più affidabili per le avventure in montagna.

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Il ricovero e la miniera del Resartico

Nel versante orientale delle Alpi Carniche, tra le pieghe della selvaggia Val Resia, si snoda uno degli itinerari più affascinanti e solitari del Friuli Venezia Giulia: il sentiero CAI 702 che conduce al ricovero Resartico, un piccolo rifugio in pietra incastonato tra boschi fitti e i resti di una miniera dimenticata e alla miniera visitabile gratuitamente. Questo percorso offre un’immersione profonda nella storia, nella natura e nella solitudine della montagna friulana. Quindi abbiamo deciso di trascorrere un weekend in val Resia , più precisamente a Povici di sopra nell’area di sosta camper per andare a visitare il ricovero Resartico e la miniera e ovviamente rilassarci in riva al torrente…

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Bivacco o campeggio? Cosa dice la legge e cosa succede davvero in montagna

Quando si pianifica un’escursione di più giorni in montagna, può sorgere un dubbio: è meglio bivaccare o campeggiare? Prima di tutto, però, è fondamentale capire cosa è legale, cosa è tollerato e quali sono le vere differenze tra queste due modalità di pernottamento all’aperto. Viste le domande ricevute nelle settimane passate … Scopriamole insieme, tenendo conto delle leggi italiane e di come si comportano le persone in regioni come il Friuli Venezia Giulia.

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Lampada frontale: guida completa

Lampada frontale in outdoor: la guida completa per chi ama la natura anche quando è buio. Quando il sole scompare dietro le montagne e la luce naturale svanisce nell’oscurità, una buona lampada frontale diventa molto più di un semplice accessorio: è un compagno indispensabile per ogni avventura notturna, bivacco, esplorazione di grotte o situazioni di emergenza nella natura. Che tu stia percorrendo un sentiero al tramonto, montando la tenda in una radura o semplicemente consultando una mappa sotto il cielo stellato, la lampada frontale è ciò che ti consente di vedere e di essere visto.  

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La Casera Goriuda

All’inizio di maggio, con la primavera che finalmente si affacciava dopo un lungo inverno, abbiamo deciso di regalarci due giorni immersi nella bellezza della natura a Sella Nevea. Il nostro obiettivo era semplice ma speciale: raggiungere la Casera Goriuda. Con il desiderio di allontanarci dalla routine e respirare un po’ di aria fresca di montagna, ci siamo messi in cammino tra boschi e panorami mozzafiato, seguendo sentieri poco battuti. Oggi vi porto con me in questa piccola avventura: ecco com’è andata la nostra gita.
La Casera Goriuda, situata a 1.405 metri di altitudine nel cuore delle Alpi Giulie, è una vera e propria testimonianza della tradizione pastorale e montana della regione. Si trova su un ampio ripiano erboso sopra il Fontanone di Goriuda e regala una vista mozzafiato sull’altopiano del Montasio e sulle cime circostanti.

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La palestra di roccia del Sasso Camet

La palestra di roccia del Sasso Camet, situata a Sella Nevea nel comune di Chiusaforte (UD), è il posto perfetto per chi vuole avvicinarsi all’arrampicata sportiva in un ambiente naturale affascinante e sicuro. Immersa nel Bosco del Camet, ai piedi delle maestose Alpi Giulie, questa falesia offre un’esperienza formativa e accessibile, ideale sia per i principianti che per attività didattiche.

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Il coltello

Ogni volta che preparo lo zaino per una nuova escursionesia in bosco che in montagna, tra le prime cose che controllo c’è sempre lui: il coltello. Piccolo o grande, a lama fissa, pieghevole o multiuso, affilato con cura o un po’ vissuto… poco importa. È uno strumento che non deve mancare mai, e non solo per abitudine o passione. Per me (e per molti altri che amano boschi e montagne), il coltello non è solo un attrezzo: è un compagno, un simbolo di autosufficienza e rispetto per l’ambiente che ci ospita. Che tu stia camminando in bosco o affrontando un sentiero in quota, avere un buon coltello nello zaino può fare davvero la differenza in ogni situazione, anche in una d’emergenza.
Vi darò una panoramica fondamentale, come meglio posso ovviamente, dato che l’argomento è davvero ampio, sul perché sia ​​così importante avere sempre un coltello nello zaino durante ogni escursione in outdoor.

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Notte all’aperto: guida pratica

Immagina di trovarti immerso nel silenzio della natura, con solo il fruscio degli alberi mossi dal vento e un cielo stellato che ti sovrasta. Passare una notte nel bosco è un’esperienza straordinaria e profonda, che ti permette di allontanarti dalla routine quotidiana e di immergerti completamente nell’ambiente naturale. Tuttavia, per goderti appieno questa avventura, è fondamentale essere ben preparati.
In questo articolo, troverai una guida pratica suddivisa in 10 punti, che ti aiuterà a organizzare tutto il necessario per affrontare una notte all’aperto in sicurezza e comfort.

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La mappa: guida e consigli

Usare una mappa durante un’attività all’aperto è molto più di una semplice precauzione: è una scelta intelligente, essenziale per la sicurezza, per orientarsi correttamente e per vivere l’esperienza outdoor in modo più consapevole e completo. Spesso ci si affida solo al GPS o alle app sullo smartphone, ma questi strumenti, sebbene utili, non sempre sono affidabili in montagna o in zone isolate.
Una mappa cartacea, invece, non ha bisogno di batteria, funziona ovunque e offre una visione dettagliata del territorio. Imparare a utilizzare una mappa è quindi una competenza fondamentale per chi ama escursionismo, trekking o altre attività all’aperto. Nei prossimi paragrafi, esploreremo come leggere i principali elementi cartografici: scala, curve di livello, legenda e la differenza tra nord geografico e magnetico. Conoscere questi aspetti ti renderà più autonomo, sicuro e pronto ad affrontare ogni sentiero.

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Mimetismo militare e l’utilizzo in outdoor

Nell’ultimo periodo, scrivendo diversi articoli sugli accessori per l’outdoor, ho trattato vari equipaggiamenti da trekking e accessori militari (e ne tratterò altri). Per questo motivo, in questo articolo voglio spiegare i principali tipi di mimetismo militare, fornendo informazioni chiare sui diversi modelli, le loro caratteristiche, un po’ di storia e il loro utilizzo sul campo e in outdoor.

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Il Fischietto: guida e consigli d’uso

Il fischietto, spesso sottovalutato, è uno degli strumenti più semplici e al tempo stesso più efficaci in situazioni di emergenza. Piccolo, leggero e sempre pronto all’uso, rappresenta un alleato prezioso per chi si avventura in ambienti naturali o affronta situazioni imprevedibili. La sua capacità di emettere suoni penetranti e ben udibili consente di attirare l’attenzione anche a grandi distanze, superando ostacoli come rumori ambientali, condizioni meteorologiche avverse o terreni difficili. In questa guida scoprirai perché il fischietto è un elemento indispensabile in ogni kit di emergenza e come utilizzarlo strategicamente per massimizzare le sue potenzialità.

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Il materassino

Dormire all’aperto, sotto un cielo stellato o in un bivacco è un’esperienza impagabile. Che si tratti di un trekking di più giorni, di un weekend in campeggio o di una semplice notte sotto le stelle, il materassino è un elemento fondamentale per garantire un riposo confortevole e rigenerante. Ma come scegliere il materassino giusto tra le innumerevoli opzioni disponibili sul mercato? Questo articolo ti guiderà alla scoperta delle diverse tipologie di materassini da campeggio e militare, analizzando i fattori chiave da considerare per un acquisto consapevole.

In questa piccola ed essenziale guida vedremo:

  1. Le diverse tipologie di materassini
  2. Come scegliere quello giusto
  3. Le tecniche per utilizzarlo al meglio
  4. La manutenzione per prolungarne la durata
  5. Differenza tra materassino da campeggio e quello militare
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Firestarter in ferrocerio

Cos’è il firestarter in ferrocerio?

Il firestarter in ferrocerio, noto anche come “ferro rod”, “fire steel” o “acciarino”, è uno degli strumenti più affidabili e longevi per accendere un fuoco in condizioni outdoor. Il firestarter in ferrocerio è stato inventato nel 1903 dal chimico austriaco Carl Auer von Welsbach. L’invenzione del ferrocerio rivoluzionò i sistemi di accensione, portando alla nascita di dispositivi come:

  • Gli acciarini moderni (firestarter per survivalisti ed escursionisti)
  • Le pietrine negli accendini (ancora oggi usate nei modelli Zippo e Clipper)

Questo strumento è utilizzato da escursionisti, survivalisti, bushcrafter e militari grazie alla sua capacità di generare scintille ad altissima temperatura, consentendo di accendere un fuoco anche in condizioni avverse. Il ferrocerio è una lega metallica composta principalmente da cerio, lantanio, neodimio, praseodimio, ferro e magnesio. Questa combinazione rende il materiale altamente piroforico, ovvero capace di produrre scintille incandescenti quando viene sfregato contro una superficie dura. Le scintille prodotte sono abbastanza calde (3000° C ) da accendere materiali infiammabili come erba secca, corteccia, fatwood, ovatta o trucioli di legno. Anche se bagnato, può essere asciugato e funzionerà senza problemi.

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La borraccia

Come appassionato di escursioni e avventure all’aria aperta, ho scoperto che una buona borraccia è uno strumento essenziale per qualsiasi uscita. Non è semplicemente un contenitore per l’acqua, ma un vero e proprio compagno di viaggio che garantisce un’idratazione costante e sicura, permettendoti di affrontare qualsiasi sfida che la natura possa presentare. In questo articolo, voglio condividere la mia esperienza personale con tre borracce che uso ormai da anni durante le mie avventure, evidenziando le caratteristiche che considero fondamentali.

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Il sacco a pelo

Il sacco a pelo è uno degli elementi fondamentali per chiunque pratichi escursionismo, campeggio, alpinismo o survivalismo. Scegliere il sacco a pelo giusto e sapere come utilizzarlo al meglio può fare la differenza tra una notte confortevole e un’esperienza difficile e da dimenticare. In questo articolo, analizzeremo i diversi tipi di sacchi a pelo, i materiali, le differenze, le temperature di utilizzo e i consigli per ottimizzarne l’efficacia.

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Bastoncini da Trekking: regolazione, uso e utilizzo in emergenza

I bastoncini da trekking sono strumenti fondamentali per incrementare la stabilità, ridurre la fatica e prevenire infortuni durante le escursioni se usati e regolati ne modo corretto. Per garantire la loro efficacia, è essenziale regolarli in modo appropriato in base al terreno e all’altezza della persona che li utilizza. In questa guida, spero definitiva, analizzeremo in dettaglio, secondo la mia esperienza, come determinare l’altezza ottimale dei bastoncini da trekking, come regolarli in base alle condizioni di utilizzo e come usarli in caso di una emergenza.

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