Le carte escursionistiche TABACCO

Le cartine topografiche Tabacco sono da anni un punto di riferimento fondamentale per chi ama l’escursionismo, l’alpinismo e le attività all’aria aperta in modo consapevole. Queste mappe, frutto del lavoro dell’Istituto Geografico Tabacco, fondato nel 1947 a Udine, nascono da rilievi meticolosi, aggiornamenti costanti sul campo e una profonda conoscenza dei sentieri alpini e prealpini. Ciò che le rende così apprezzate è il loro incredibile livello di dettaglio: sentieri CAI numerati, mulattiere storiche, rifugi, bivacchi, malghe, corsi d’acqua, sorgenti e curve di livello chiaramente leggibili, che permettono di comprendere a fondo la morfologia del territorio.

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Leave No Trace (LNT)

Ogni volta che ci avventuriamo in un bosco o seguiamo un sentiero di montagna, i nostri passi lasciano un segno, anche se piccolo. Il principio del Leave No Trace (LNT), che significa “non lasciare traccia”, non è solo un insieme di regole, ma una vera e propria filosofia. È un modo di pensare che ci ricorda che ogni nostra azione ha un impatto sull’ecosistema e che anche le scelte più piccole possono avere effetti duraturi sulla flora, la fauna e i paesaggi che attraversiamo.
Applicare questo principio significa rispettare un accordo con la natura, proteggendo ciò che ci circonda e garantendo che la bellezza dei luoghi rimanga intatta per le generazioni future.

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Monte Lanaro : sentiero 5a – 5 – 24

Ciao a tutti, vi racconto la gita fatta alcuni giorni fa per raggiungere la vetta del monte Lanaro.
Situato nella pittoresca area di Sagrado, il Monte Lanaro è la meta perfetta per chi cerca un’escursione tranquilla e immersa nella natura, senza rinunciare a panorami spettacolari sul Carso e sulla pianura circostante. Qui, il paesaggio è un mix affascinante di boschi di querce e carpini che si alternano a radure aperte, offrendo scorci luminosi e rilassanti. Questo percorso è ideale non solo per i principianti, ma anche per famiglie con bambini, gruppi di amici o chiunque ami passeggiare all’aria aperta e desideri godere di un momento di connessione con la natura, respirando aria fresca e ammirando il territorio con calma.

Negli anni abbiamo già fatto le salite al monte Lanaro :
1 – Monte Lanaro – sentiero cai n5
2 – Sentiero cai n° 24 : Il monte Lanaro 544 metri m s.l.m

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Alla ricerca dei nuovi timbri di vetta: Monte Carso e San Servolo

Ieri ho fatto una gita che, nonostante la sua semplicità, si è rivelata davvero gratificante. Avevo un obiettivo chiaro in mente: scoprire i nuovi timbri di vetta del Monte Carso e di San Servolo. È stata l’occasione perfetta per rimettere gli scarponi e tornare su sentieri che conosco bene, ma che riescono sempre a regalarmi nuove emozioni e spunti di riflessione. L’escursione si è snodata su un percorso di circa 11 km, lungo tracciati che mi sono familiari, percorsi più volte nel corso degli anni. Eppure, ogni volta è un’esperienza unica: cambiano la luce, il vento, l’atmosfera e, soprattutto, il modo in cui ci si approccia al cammino. Questa volta ho affrontato il percorso con la curiosità di chi sa che, anche nei luoghi più noti, c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire, da riscoprire o semplicemente da vivere con maggiore attenzione. È stata una giornata senza fretta, senza pressioni, ma con il puro piacere di camminare e di apprezzare anche i dettagli più semplici, come un timbro di vetta che diventa il simbolo di un’esperienza condivisa con il territorio.

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Tecniche di primo soccorso base in montagna

Come gestire slogature, ferite e ipotermia durante un trekking?
Quando pensiamo al trekking, ci vengono in mente panorami spettacolari, sentieri che si snodano tra i boschi e giornate passate all’aria aperta. Ma accanto alla meraviglia della montagna, in particolare dei boschi del Carso triestino, c’è anche un aspetto più tecnico e spesso trascurato: la sicurezza personale. Sapere le basi del primo soccorso non è solo per i professionisti, ma è una competenza essenziale per chiunque si avventuri su un sentiero, dal neofita all’escursionista più esperto. Anche durante escursioni brevi o semplici, possono capitare imprevisti: una caviglia che si torce, un taglio più profondo del previsto o un cambiamento repentino del tempo.
In montagna, dove i soccorsi potrebbero impiegare più tempo ad arrivare, i primi minuti sono fondamentali. Avere le competenze per affrontare situazioni come slogature, ferite o cali di temperatura improvvisi non solo aiuta a gestire l’emergenza, ma spesso può anche prevenire conseguenze più gravi. In questo articolo, troverai una guida chiara, dettagliata e facile da seguire sulle principali tecniche di primo soccorso base in montagna, perfetta per chi desidera fare escursioni in sicurezza e con maggiore consapevolezza.

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Errori comuni dei principianti nel trekking (e come evitarli)

Negli ultimi mesi, mi hanno chiesto sempre più spesso, sia su Instagram che su Telegram, come iniziare a fare trekking in sicurezza e quali siano le informazioni fondamentali da conoscere prima di mettersi in cammino. Sempre più persone desiderano esplorare i boschi, le grotte e i panorami mozzafiato del Carso triestino, ma avventurarsi senza una preparazione adeguata può trasformare un’esperienza entusiasmante in una giornata difficile. Per rispondere a tutte queste domande, ho deciso di raccogliere in un unico articolo i consigli più utili per avvicinarsi al trekking in modo semplice, consapevole e, soprattutto, sicuro: perché la natura è meravigliosa, ma va sempre rispettata.

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Il cippo Comici – Val Rosandra

Il Cippo Comici è un monumento commemorativo che si trova in una posizione panoramica sulla cresta che domina la Val Rosandra, nel cuore del Carso triestino. Con la sua vista sulla valle e sulle caratteristiche pareti rocciose circostanti, rappresenta un meraviglioso punto d’incontro tra natura, storia e tradizione alpinistica. Situato a un’altitudine di circa 342–350 m s.l.m., il cippo è stato eretto nel 1941 dal Gruppo Alpinistico Rocciatori Sciatori (GARS) in memoria di Emilio Comici (Trieste, 1901 – Selva di Val Gardena, 1940) è considerato uno dei più grandi alpinisti del Novecento. Cresciuto tra il mare e il Carso triestino, iniziò come speleologo e arrampicatore sulle rocce di casa, sviluppando uno stile elegante e innovativo che lo rese famoso come il “maestro della quarta dimensione” — l’arte di muoversi in verticale.

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5 motivi per passeggiare in autunno in bosco

E se ti dicessi che la stagione ideale per fare trekking non è l’estate? Con l’accorciarsi delle giornate e l’aria che diventa più frizzante, la natura si prepara ad offrire uno spettacolo straordinario. L’autunno trasforma i boschi in una tavolozza di colori vivaci dal giallo all’arancione, dal rosso al marrone intenso regalandoci non solo panorami mozzafiato, ma anche un’atmosfera di profonda tranquillità e benefici inaspettati per la salute.
Allaccia le tue scarpe da trekking: stiamo per esplorare i 5 motivi principali per cui dovresti innamorarti delle passeggiate autunnali.

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I rifugi di montagna

Durante le mie escursioni tra le vette delle Alpi, mi è capitato spesso di trovare riparo in un rifugio. A volte per una pausa dal vento o dalla pioggia, altre semplicemente per condividere un piatto caldo con sconosciuti che, nel giro di pochi minuti, diventano amici.
È in quei momenti che si capisce davvero che un rifugio non è solo un tetto, ma un legame profondo tra l’uomo e la montagna. In questo articolo riassumo 5 punti che tutti dovrebbero sapere :

1 – Origine e significato dei rifugi di montagna
2- Rifugio come punto di sicurezza
3 – Rifugio come luogo di accoglienza e incontro
4 – Rifugio come simbolo culturale e identitario
5 – Il rifugio oggi: tra sostenibilità e rispetto ambientale

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Cosa fare se… in montagna arriva un temporale

Chi frequenta la montagna sa bene quanto il tempo possa cambiare all’improvviso. Parti la mattina con il cielo sereno e la sensazione che nulla possa rovinare la giornata, e dopo poche ore ti ritrovi circondato da nuvole scure che corrono veloci, il vento che si alza e i primi tuoni che rimbombano tra le valli. A me è successo più di una volta di trovarmi nel bel mezzo di un temporale inaspettato, e ogni volta ho imparato qualcosa di nuovo su come affrontare la situazione senza perdere la calma. È un’esperienza che ti ricorda quanto la montagna sia affascinante ma anche imprevedibile, e quanto sia fondamentale sapere come comportarsi quando il cielo decide di cambiare umore.

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Al Rifugio Fratelli De Gasperi – CAI 201

l Rifugio Fratelli De Gasperi si trova in un’incantevole area prativa chiamata Clap Grande, ai piedi delle maestose pareti delle Dolomiti Pesarine. Questo rifugio è un punto di riferimento storico e molto amato per escursioni, arrampicate e traversate lungo l’Alta Via. Situato a 1.767 metri sul livello del mare, è di proprietà della sezione CAI di Tolmezzo e gestito da personale locale. La nostra avventura verso il Rifugio De Gasperi, è cominciata con quell’entusiasmo tipico delle giornate in montagna: lo zaino pronto, i sentieri che si snodano tra gli alberi e l’aria fresca che già profuma di alta quota.

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La Cascata Fuas

Un gioiello nascosto tra i boschi di Pesariis , nascosta tra le valli meno esplorate delle Dolomiti Friulane, nel cuore della Val Pesarina, si trova un luogo che sembra uscito da una fiaba: la Cascata Fuas. Non è tra le cascate più famose del Friuli Venezia Giulia, e forse è proprio questo a darle un fascino selvaggio e autentico, capace di sorprendere chi decide di intraprendere questa breve ma affascinante escursione.

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Il ricovero e la miniera del Resartico

Nel versante orientale delle Alpi Carniche, tra le pieghe della selvaggia Val Resia, si snoda uno degli itinerari più affascinanti e solitari del Friuli Venezia Giulia: il sentiero CAI 702 che conduce al ricovero Resartico, un piccolo rifugio in pietra incastonato tra boschi fitti e i resti di una miniera dimenticata e alla miniera visitabile gratuitamente. Questo percorso offre un’immersione profonda nella storia, nella natura e nella solitudine della montagna friulana. Quindi abbiamo deciso di trascorrere un weekend in val Resia , più precisamente a Povici di sopra nell’area di sosta camper per andare a visitare il ricovero Resartico e la miniera e ovviamente rilassarci in riva al torrente…

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Bivacco o campeggio? Cosa dice la legge e cosa succede davvero in montagna

Quando si pianifica un’escursione di più giorni in montagna, può sorgere un dubbio: è meglio bivaccare o campeggiare? Prima di tutto, però, è fondamentale capire cosa è legale, cosa è tollerato e quali sono le vere differenze tra queste due modalità di pernottamento all’aperto. Viste le domande ricevute nelle settimane passate … Scopriamole insieme, tenendo conto delle leggi italiane e di come si comportano le persone in regioni come il Friuli Venezia Giulia.

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La Casera Goriuda

All’inizio di maggio, con la primavera che finalmente si affacciava dopo un lungo inverno, abbiamo deciso di regalarci due giorni immersi nella bellezza della natura a Sella Nevea. Il nostro obiettivo era semplice ma speciale: raggiungere la Casera Goriuda. Con il desiderio di allontanarci dalla routine e respirare un po’ di aria fresca di montagna, ci siamo messi in cammino tra boschi e panorami mozzafiato, seguendo sentieri poco battuti. Oggi vi porto con me in questa piccola avventura: ecco com’è andata la nostra gita.
La Casera Goriuda, situata a 1.405 metri di altitudine nel cuore delle Alpi Giulie, è una vera e propria testimonianza della tradizione pastorale e montana della regione. Si trova su un ampio ripiano erboso sopra il Fontanone di Goriuda e regala una vista mozzafiato sull’altopiano del Montasio e sulle cime circostanti.

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GeoResQ: L’app essenziale per la sicurezza in montagna.

Ciao a tutti, oggi vi voglio parlare brevemente di una applicazione molto utile per chi pratica trekking o “gira” per le montagne.
Nel mondo dell’escursionismo e delle attività all’aria aperta, la sicurezza è sempre la priorità numero uno. Recentemente, ho avuto l’opportunità di testare GeoResQ, un’app sviluppata dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) in collaborazione con il Club Alpino Italiano (CAI), progettata per fornire assistenza e soccorso in montagna. Durante le mie avventure tra i sentieri e le cime, ho messo alla prova le funzionalità di GeoResQ, scoprendo come questa applicazione possa fare la differenza in situazioni critiche. In questo articolo, condividerò con voi la mia esperienza dettagliata con GeoResQ, evidenziando i suoi punti di forza, le potenzialità e come può diventare un alleato indispensabile per tutti gli amanti della montagna. Preparatevi a scoprire come la tecnologia possa rivoluzionare la nostra sicurezza durante le escursioni!

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Il bivacco alpino – I miei consigli

Un bivacco alpino è una struttura essenziale per molti escursionisti e alpinisti che frequentano le alte montagne. Si tratta di un rifugio spartano e autogestito, privo di custode, generalmente situato in luoghi isolati e accessibili solo a piedi, solitamente di colore rosso o verde o il pietra e legno. I bivacchi offrono un riparo sicuro a chi si avventura in ambienti montani remoti, soprattutto in condizioni meteorologiche avverse, quando tornare a valle potrebbe rivelarsi troppo lungo o rischioso.

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Tipi di Sentieri di Montagna: Come Riconoscerli e Scegliere il Percorso Giusto

Tipi di Sentieri di Montagna: Come Riconoscerli e Scegliere il Percorso Giusto

Ciao a tutti, mi è stato chiesto più volte quali siano e quale sia la differenza tra i vari tipi di sentieri che si possono trovare in montagna, soprattutto leggendo i cartelli informativi che si trovano all’inizio o durante il percorso, specialmente nei bivi. Qui sotto cerco di spiegarvi al meglio la differenza e le caratteristiche di ogni tipo di sentiero.

La montagna offre un’infinità di sentieri, ciascuno con le proprie caratteristiche e peculiarità, studiati per diversi tipi di escursionisti e per vari livelli di esperienza. Conoscerli aiuta non solo a prepararsi al meglio ma anche a godersi al massimo ogni camminata, sia che si tratti di una semplice passeggiata o di un’avventura impegnativa.

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I Sentieri del Monte Matajur

Un weekend tra Natura, storia e panorami mozzafiato

Ciao a tutti e bentrovati, il weekend passato siamo andati a visitare il monte Matajur i giorni della festa della montagna, abbiamo dormito nell’area camper poco sotto il rifugio Pelizzo che consiglio vivamente per chi ha un furgone o un camper.
Regna la pace, silenzio e la tranquillita.
In due giorni abbiamo fatto tutti i sentieri del monte trovando bellissimi fiori , animali e panorami stupendi.

Il Monte Matajur, situato al confine tra Italia e Slovenia, è una destinazione che affascina escursionisti e amanti della natura per la sua bellezza mozzafiato e i suoi sentieri ricchi di storia. Con una quota massima di 1642 metri, il Matajur offre una varietà di percorsi che soddisfano sia i camminatori esperti che quelli alla prima esperienza.

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Sentieri Val Visdende : Alberi monumentali, sentiero degli altari e gallerie di guerra

Alberi monumentali

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Nel cuore delle Dolomiti Bellunesi, la Val Visdende custodisce un tesoro naturale di inestimabile valore: il Percorso naturalistico degli Alberi Monumentali. Questo sentiero è un invito a passeggiare tra giganti verdi, abeti rossi che si ergono maestosi oltre i 50 metri di altezza, testimoni viventi di oltre due secoli di storia.

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