Incontrare un cinghiale durante una passeggiata in natura può essere un’esperienza sorprendente e, per alcuni, preoccupante. Tuttavia, con la giusta conoscenza e comportamento, è possibile evitare problemi e godersi la propria escursione in sicurezza. Ecco alcuni consigli utili su come comportarsi se si incontra un cinghiale sul sentiero.
Le escursioni in bosco o in montagna possono essere un’esperienza rigenerante e avventurosa, ma è importante essere consapevoli dei rischi associati alle zecche, piccoli parassiti che possono trasmettere malattie attraverso i loro morsi.
Le zecche sono parassiti esterni appartenenti all’ordine degli Ixodidi, che fa parte della stessa classe degli Aracnidi, insieme a ragni, acari e scorpioni. Questi piccoli artropodi possono variare nelle dimensioni da pochi millimetri fino a circa 1 centimetro, a seconda della specie e dello stadio di sviluppo.
La processionaria, un piccolo insetto che può causare grandi problemi
La processionaria del pino è un insetto che, nonostante le sue piccole dimensioni, può avere un impatto significativo sull’ambiente e sulla salute umana. Questo lepidottero, il cui nome scientifico è Thaumetopoea pityocampa, è noto per le sue larve che si muovono in lunghe file, una dietro l’altra, creando un fenomeno visivamente affascinante ma potenzialmente pericoloso.
Le larve della processionaria sono facilmente riconoscibili per i loro corpi coperti di peli urticanti. Questi peli possono causare irritazioni cutanee, reazioni allergiche e problemi respiratori negli esseri umani se vengono a contatto con la pelle o inalati. È importante quindi avvicinarsi con cautela e informarsi su come gestire un eventuale incontro con questi insetti.
Incontrare una vipera può essere un’esperienza intimidatoria, ma è importante mantenere la calma e sapere come agire. Le vipere sono serpenti velenosi che si trovano in diverse parti d’Italia, e sebbene i loro morsi siano rari, possono essere pericolosi. Ecco alcuni consigli su come comportarsi in caso di incontro con una vipera:
1. Mantieni la distanza: Se avvisti una vipera, mantieni una distanza sicura. Questi serpenti di solito non attaccano a meno che non si sentano minacciati. 2. Non provocare l’animale: Evita di toccare, spostare o provocare la vipera in qualsiasi modo. 3. Allontanati lentamente: Se la vipera è sul tuo cammino, fai un largo arco per evitarla e continua il tuo percorso. 4. Informa gli altri: Se ci sono altre persone nelle vicinanze, avvisale della presenza della vipera.
Ciao a tutti, la nostra gita di oggi inizia dal parcheggio adiacente il castello di San Servolo (Socerb) per andare a visitare i paesi di Beka e Ocizla passando per il sentiero tematico Tigrovska pot .
Dal parcheggio scendiamo per la strada asfaltata per circa 5 minuti e prenderemo il sentiero a sinistra , bello ampio e dritto per raggiungere l’abitato di Beka.
Dopo circa 50 minuti di cammino nel bosco e arrivati alla strada asfaltata giriamo a sinistra in salita fino a raggiungere il centro di Beka :
Oggi voglio parlarvi di un argomento che mi appassiona molto: il bosco. Viste anche le numerose domande che mi sono state fatte nell’ultimo periodo, vi elenco alcuni comportamenti da seguire durante una gita, e cosa fare in caso di incendio.
Il bosco è un luogo magico, pieno di vita e di mistero, dove si possono fare tante esperienze diverse. Che si tratti di una passeggiata rilassante, di una ricerca di funghi o di una avventura tra gli alberi, il bosco offre sempre qualcosa di nuovo e di sorprendente. Ma il bosco è anche un ecosistema delicato, che va rispettato e tutelato.
Ecco alcuni consigli per comportarsi in modo responsabile quando si fa una passeggiato o una gita in bosco:
Il castello di San Servolo (Grad Socerb o Strmec in sloveno, Schloss Sankt Serff in tedesco) si trova in Slovenia nel comune di Capodistria, a poca distanza dal confine italo-sloveno; è una rocca costruita su una rupe a più di 350 m s.l.m
Un po’ di storia ( tratta da Wikipedia) :
Venne costruito per difendere il territorio dagli Ungari; il nucleo iniziale risale presumibilmente al IX secolo, e poi ampliato nel corso dei secoli. Fu teatro di molte battaglie e, in particolare, di quelle tra gli austriaci e i veneziani all’inizio del XVI secolo per il controllo del commercio del sale che si produceva nelle saline di Zaule e transitava lungo la Val Rosandra.Fu proprietà dei veneziani dal 1463 al 1511 che lo usavano come estrema difesa dai Turchi e dall’Impero Austriaco. Nel 1521 ne divenne poi proprietario il capitano triestino e nobile Nicolò Rauber; come sede del capitanato feudale con diritti circondariali estendeva il proprio controllo su un territorio piuttosto vasto, comprendendo, oltre al villaggio stesso di San Servolo (Socerb) e Castel, anche Cernotti, Podgorje, Piedimonte, Petrinje, Clanzi in Valle, Occisla-Clanzo, Beka (Becca), Prebenico, Vodice e San Sergio.All’inizio del XVII secolo, durante la guerra degli Uscocchi (1615-1617), il castello fu del nobile triestino Benvenuto Petazzi; i conti Petazzi mantennero il capitanato di Socerb fino al 1688, quando lo restituirono all’arciduca di Graz per trasferirsi a Zaule. Nel 1689 il castello fu visitato, descritto e raffigurato dallo storico Janez Vajkard Valvasor. Nella prima metà del XVIII secolo il capitanato di Socerb passò nelle mani dei marchesi de Priè; nel 1768 fu acquistato dai conti Montecuccoli di Modena che ne mantennero la proprietà anche dopo l’abolizione della servitù della gleba nel 1848. A causa dei danni dovuti a un incendio provocato nel 1780 da un fulmine, all’inizio del XIX secolo il castello cadde in rovina. I resti furono descritti nel 1823 dal conte Girolamo Agapito e ne venne realizzato un dipinto nel 1842 da August Tischbein. Quello che rimaneva del castello fu acquistato nel 1907 dal barone triestino Demetrio Economo che lo ristrutturò nel 1925[1] sanando il muro di cinta e rimuovendo le altre rovine. Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo della lotta di liberazione, grazie la posizione strategica, venne usato come sede da parte di milizie partigiane prima e dall’esercito tedesco dopo che lo conquistò nell’autunno del 1944. Nel dopoguerra fu nuovamente ristrutturato e ha assunto un’importanza storica e un interesse prettamente turistico.
Il fontanone di Goriuda é una sorgente carsica che sgorga a 861 m sul versante sinistro della Val Raccolana .Le acque fuoriescono da una grotta di oltre 600 m di sviluppo, caratterizzata da laghi pozzi e sifoni.
Per raggiungere la zona nella quale si trova la cascata, si percorre la strada che dal paese di Chiusaforte, sale lungo la Val Raccolana in direzione di Sella Nevea, fino a raggiungere il posteggio che serve la Trattoria “Fontanon di Goriude” in località Pian della Sega.
Già dalla strada e dal posteggio è impossibile non notare, sulla destra, la parte sommitale della grande cascata che fuoriesce dal sovrastante Fontanone di Goriuda.
Qui sotto vi elenco delle guide , trovate in rete, in pdf scaricabili sulle erbe e piante commestibili e con vari usi che possiamo trovare mentre facciamo delle passeggiate.
Subito dopo l’abitato di Prosecco è possibile visitare il cimitero austro-ungarico, uno dei più importanti cimiteri austro-ungarici che oggi si trovano in Italia. A circa 500 metri dopo il monumento di Prosecco , verso l’abitato di Campo sacro sulla sinistra noteremo un cartello stradale informativo ….
Da Bagnoli della Rosandra a Botazzo : sentiero Cai n°1 – 15
La gita di oggi parte dalla piazza di Bagnoli , parcheggiata l’automobile vicino alla piazza (poco parcheggio :-( ) , abbiamo seguito la strada asfaltata che porta al Rifugio Premuda. Ci siamo tenuti sulla destra fino a trovare il segnavia Cai n°1.
Abbiamo deciso di ripercorrere il sentiero Cai n°40 che parte dal municipio di Sgonico per raggiungere la Vetta Grande(486m s.l.m) e la cima del Monte Voistri ( 499m s.l.m) per aggiungere sul nostro libretto i timbri di vetta.
Il percorso lo avevamo fatto alcuni anni fa … vedi Qui per la descrizione.
!!! Scoperto complesso fortificato sul monte Grociana piccola !!! Ho deciso di visitare il posto, dopo aver letto l’articolo ufficiale della scoperta(QUI) in inglese e anche per valutare le dimensioni effettive del complesso e ovviamente per fare un po di foto agli scavi. La strada per raggiungere il complesso è molto breve. La nostra piccola gita comincia parcheggiata l’automobile nello spiazzo fronte ex hotel Rosandra, a pochi metri dalla fermata dell’autobus…
Sentiero n°5 da Rupinpiccolo alla cima del monte Lanaro.
La nostra gita comincia dalla piccola piazzetta a Rupinpiccolo dove trova una bella edicola votiva con statua della Madonna e una fontanella funzionante
Sentiero n°28 – da Pesek di Grozzana alla cima del monte Cocusso
La gita di oggi ci porterà alla cima del monte Cocusso. Partendo da Pesek di Grozzana (475 m s.l.m),vicino la chiesetta dedicata alla Beata Vergine Immacolata edificata a metà del secolo scorso , c’è un ampio parcheggio dove inizia il nostro percorso segnalato cai n°28
Passeggiata da Padriciano alla vedetta Alice – cai n°44a – 1
Oggi vi proponiamo una bella passeggiata! Partenza dal parcheggio nei pressi di Padriciano, poco prima dei campi da tennis. La passeggiata si snoda su un sentiero molto largo ( cai n°44a ) e per la maggior parte pianeggiate fino al parco Globojner, dove imboccheremo il sentiero cai n°1 che ci porterà fino alla cima del monte… sulla vedetta Alice.
Passato l’abitato di Cattinara in direzione Bagnoli/S.Giuseppe/Basovizza a circa 275 metri s.l.m. , sul’ incrocio è posta una colonna.
La colonna della fuga in Egitto di Giuseppe e Maria.
Il nostro itinerario di oggi parte dal parcheggio del Parco Globojner. La passeggiata, breve ma molto panoramica, ci porterà dalla sella di Monte Spaccato alla cima del monte attraversando il bosco Salzer. L’itinerario dura circa 1 ora, facilissimo anche per i bambini e i 4 zampe ovviamente.
La nostra piccola gita di oggi ci porta nei pressi del parco Globojner. Ottimo posto per intraprendere qualche bella passeggiata e scoprire i monti attorno. (vedi piè di pagina)
Parcheggiata l’automobile nell’ampio parcheggio del parco Globojner,