Sentiero del Dint – Barcis (PN)

Sentiero del  Dint – Barcis (PN)

Il sentiero del Dint ( Cai n° 997 )si trova a Barcis ( PN ) e ha inizio presso il Centro Visite della Riserva Naturale della Forra del Cellina, raggiungibile oltrepassando il terrapieno di Ponte Antoi che attraversa il lago di Barcis.

Dislivello:100 m
Lunghezza:  3,6 Km
Altitudine min: 404 m
Altitudine max: 525 m

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La strada Napoleonica (strada Vicentina)

La strada Napoleonica (strada Vicentina)

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La strada Napoleonica parte dal parcheggio di borgo San Nazario ( Prosecco ) , sino alla piazzola dell’Obelisco di Opicina.
Il nome ufficiale del sentiero  ( segnavia cai n°1 ) è strada Vicentina, dal nome dell’ingegner Giacomo Vicentini che  progettò e costruì il tracciato nel 1821. Il sentiero attuale è stato migliorato subito dopo il dopoguerra.
Partendo da Prosecco è tutto in salita , si passa dai 276 m s.l.m. e si arriva all’obelisco situato a  343 m s.l.m. ed è lungo poco meno di 4 km.

Subito all’inizio del parcheggio di borgo San Nazario seguendo il sentiero cai n°12 ( a sinistra ) , si può visitare la Vedetta Italia.  La strada Napoleonica è soleggiata ed al riparo della bora, per cui è piacevolmente percorribile anche d’inverno.

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Obelisco di Opicina

Obelisco di Opicina

L’obelisco di Opicina è un monumento storico situato nella frazione di Opicina, nel comune di Trieste. Fu eretto nel 1830 per commemorare la visita dell’imperatore Francesco I d’Austria alla città e alla sua provincia.
L’obelisco è alto 13 metri e si trova sulla sommità di una collina che domina il golfo di Trieste. È circondato da un parco pubblico che offre una splendida vista panoramica.

L’obelisco di Opicina è uno dei simboli della presenza austriaca a Trieste, che durò dal 1382 al 1918. Trieste era infatti il principale porto dell’impero asburgico e un importante centro commerciale e culturale. L’imperatore Francesco I visitò Trieste nel 1825 e nel 1830, per rafforzare i legami con la città e promuovere il suo sviluppo. Durante la sua seconda visita, l’imperatore inaugurò l’obelisco, che era stato progettato dall’architetto Pietro Nobile e realizzato dallo scultore Antonio Bosa.

L’obelisco di Opicina è costituito da quattro blocchi di pietra calcarea bianca, sovrapposti a formare una colonna. La base è decorata con quattro stemmi: quello dell’impero austriaco, quello della città di Trieste, quello della provincia di Trieste e quello della famiglia Habsburg-Lorena. Il fusto è ornato con quattro medaglioni raffiguranti l’imperatore Francesco I, la sua consorte Carolina Augusta di Baviera, il loro figlio Ferdinando I e la sua sposa Maria Anna di Savoia. La sommità è coronata da una piramide con una croce e una sfera.

L’obelisco di Opicina si erge a 350 m. s.l.m poco prima del capolinea del tram.

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Da qui ha inizio l’affascinante percorso della Strada Napoleonica che porta a Prosecco.

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Grotta dell’orso

La grotta dell’orso

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Ha uno sviluppo totale di circa 175 metri, con un andamento suddiviso in tre tronconi rispettivamente di 50, 90 e 30 metri circa.

È caratterizzata da un’ampia volta, ha una larghezza massima di poco superiore ai 20 metri ed un profondità massima di 39 metri dal piano di campagna.

Per la sua conformazione, la caverna rappresentava un rifugio ideale sia per gli uomini che per gli animali preistorici.

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Il sentiero Rilke

Il sentiero Rilke

Un tempo questo sentiero era conosciuto come Passeggiata Duinese

La passeggiata inizia sulla destra della piazzola in cui si trova la palazzina dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Sistiana.

Parcheggio : nella piazza Banfield ( strada provinciale costiera n°14 )
Difficoltà : facile
Durata: meno di due ore
Download mappe: QUI

Un tempo questo sentiero era conosciuto come Passeggiata Duinese.

Il suo nome attuale è stato dato in onore al poeta ermetico praghese Rainer Maria Rilke (1875-1926), che soggiornò al castello di Duino ospite dei principi Thurn und Taxis nel 1911 e 1912. Sembra che il poeta, durante una passeggiata lungo la costiera tra Duino e Sistiana, in una giornata di gelida Bora, abbia avuto l’ispirazione per i primi due versi delle Elegie Duinesi, che portò poi a compimento nel 1922. 

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I Libri del Carso : i miei spunti per le gite

I Libri del Carso : i miei spunti per le gite

Questi, sotto elencati , sono i libri dove prendo spunto per le gite nel Carso triestino e sloveno..

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Torrioni di Monrupino

Torrioni di Monrupino

Arrivati in Località Zolla a Monrupino parcheggiare l’automobile vicino al cimitero…
Attraversando la strada si nota subito il cartello informativo che spiega bene cosa sono e come si sono formati i Torrioni.

Difficoltà : facile

Durata : 10 minuti
Parcheggio: vicino al cimitero
Nelle vicinanze c’è il santuario di Monrupino che merita una visita.

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Dolina dei druidi

Dolina dei druidi

La dolina dei druidi ( detta anche Valle della luna , tempio del sole , tempio della luna , dolina delle streghe ) si trova vicino l’autoporto di Fernetti.
Arrivati a Fernetti si gira per Monrupino e subito dopo il cavalcavia si trova un piccolo spazio dove parcheggiare l’automobile….
E da qui comincia la nostra gita per visitare la suggestiva dolina dei druidi !!!

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Laghetti delle Noghere

Laghetti delle Noghere

Parcheggio : alla fine della strada per Noghere  ( Loc. Vignano )
Latitudine: 45.58659
Longitudine: 13.81608
Difficoltà : facile
Tempo di percorrenza : 1 ora
Laghetti delle Noghere: un insieme di otto laghetti, profondi al massimo 7 metri.
I laghi si sono formati dopo gli anni ’70 del Novecento, quando chiuse la fornace, attiva per circa un ventennio, e venne abbandonata la cava d’argilla presente lungo il corso del vicino Rio Ospo, e questa si riempì stabilmente d’acqua suddividendosi in più laghetti.
L’area è divenuta “biotopo naturale”, inserita all’interno dei siti sottoposti a vincolo regionale per la tutela paesaggistica, e contestualmente è stato attrezzato il centro visite che permette di osservare, senza creare disturbo, uccelli e altri animali. Nell’area si incrociano vari sentieri, opportunamente protetti da parapetti in legno e appostamenti.
I laghetti offrono ospitalità a anatre, aironi e cormorani minori durante le migrazioni, ma anche ad anfibi e rettili. Ad essi si affiancano pesci di acqua dolce e tartarughe europee e della Florida, razza liberata dai proprietari poco responsabili che prolifera così tanto da mettere a repentaglio l’esistenza della razza locale. ( tratto da internet )

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Foiba di Opicina n°149

Foiba di Opicina n°149


Luogo : Opicina

Coordinate:
Latitudine: 45.69876
Longitudine: 13.80262

Per arrivare alla foiba :
Giunti ad Opicina si prosegue verso Fernetti dove al primo incrocio gireremo verso Villa Opicina – Borgo Grotta.
Dopo un chilometro circa in curva troveremo sulla destra questo cippo, un po nascosto da un albero… ATTENZIONE

 

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Sentiero CAI n° 46a – 1 da Jama al monte Carso passando per la vedetta di Crogole, grotta delle antiche iscrizioni

Sentiero CAI n° 46a – 1 da Jama al monte Carso passando per la vedetta di Crogole, grotta delle antiche iscrizioni , rifugio Premuda

Difficoltà: media
Chilometri del percorso: 4 km
Per scaricare le mappe (file gpx , kml , tcx ) cliccate QUI !!!
Parcheggiata l’automobile nel comodo parcheggio gratuito difronte il teatro di Bagnoli seguiremo la strada asfaltata dietro il teatro, passato il ponte sulla nostra destra troveremo l’inizio de sentiero…

 

Seguiremo il segnavia con il numero 46a…

Il sentiero comincia in salita in mezzo al bosco….

Dopo una decina di minuti arriveremo nel centro abitato , andremo a sinistra, troveremo solamente una piccola indicazione Alpe adria trail ….

Fino ad arrivare a questo cartello informativo….

 

Ci terremo sulla sinistra su una strada sterrata molto larga….

 

Fino a raggiungere questo bivio…

 

Seguiremo le indicazioni per la vedetta di Crogole / monte Carso

Dopo alcuni passi troveremo il segnavia CAI n° 1 che seguiremo fino alla fine ….

In lontananza la vedetta di Crogole , dove ammireremo una splendida vista di Trieste , Muggia e Capodistria….

Ancora salita …. passato il cartello del ex confine proseguiremo sempre dritti ….

 

Il sentiero comincia a salire su un terreno non proprio facile…

 

DA qui si può godere di un bellissimo panorama ….

 

 

 

Arrivati quasi in cima al Monte Carso seguiremo sempre il sentiero numoro 1 !!!!

 

Da questo punto il sentiero comincia ad essere molto stretto e in discesa…

Dopo alcuni monuti, costeggiando le rocce troveremo la Grotta delle antiche iscrizioni …

 

L’interno della grotta…

Continuiamo il cammino ….

 

Il sentiero sempre ben segnato , stretto e in discesa …

 

In mezzo al ghiaione …

 

Ancora pochi passi e ci ritroviamo sulla strada asfaltata , dove comincia il sentiero dell’amicizia !!!

Acquedotto romano

Pochi passi ancora in discesa , sulla destra troveremo il Rifugio Premuda…

Seguiremo tutta la strada fino ad arrivare in Piazza a Bagnoli

Arrivati in piazza ci terremo sulla sinistra fino ad arrivare al parcheggio dietro il teatro di Bagnoli, avremo precorso circa 4 km !!!!

Sentiero Cai n°1 dalla sorgente sgurenz 140 m. s.l.m. (San dorligo della valle ) alla cima del Monte Carso 458 m. s.l.m

Sentiero Cai n°1 dalla sorgente sgurenz (San dorligo della valle ) alla cima del Monte Carso
 
 
Parcheggio : Vicino alla sorgente o poco più in basso nel parcheggio del cimitero
Difficoltà : Media
Lunghezza itinerario : 4,5 km (andata e ritorno )
Il sentiero parte dalla sorgente Sgurenz 140 m – s.l.m la cui acqua proviene da San Servolo…

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Percorso storico del Brestovec

Percorso storico del Brestovec ( GO )

Parcheggio lungo la strada per San Michele del carso…
Adatto a tutti
Per scaricare le mappe cliccate QUI !!!
Nel parcheggio si trovano dei cartelli informativi sul percorso storico del Brestovec e della grande guerra …

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Sentiero cai n° 40 – 3 – 40 Sgonico – vetta grande – Rupinpiccolo – Sgonico

Sentiero cai n° 40 – 3 – 40 Sgonico – vetta grande – Rupinpiccolo – Sgonico

Per scaricare le mappe cliccate QUI !!! 
Parcheggio davanti al municipio di Sgonico…
Ci teniamo a sinistra del municipio e troveremo il segnavia cai numero 40 

Il sentiero molto ampio comincia subito in salita …

panorama con vista mare…

Seguiremo sempre il segnavia n° 40

 Arriveremo ad un bivio con il sentiero n°3 con un vecchio cartello che indica l’ex confine…

 Ci terremo sempre a destra…

 Altro cartello del ex confine di stato e qui gireremo a destra per arrivare alla cima di Vetta Grande

 A destra !!!!

 E dopo una decina di minuti  si arriva alla cima  :

Ritorniamo per la stesso sentiero e giriamo a destra seguendo sempre il segnavia n° 40 …

Arrivati a questo punto lasceremo il sentiero per proseguire sulla strada asfaltata…

Siamo arrivati a Rupinpiccolo ci terremo sulla destra e seguiremo la strada asfaltata fino a Sgonico visto che è poco trafficata… e si può godere comunque un ottimo paesaggio…

In lontananza si puo vedere il campanile di Sgonico…

 A questo punto arrivati di nuovo davanti al municipio abbiamo fatto circa 7 km !!!!

Val Rosandra : Sentiero cai 1 – 39 – 25 – 13 – 1

Difficoltà : media
Per scaricare le mappe cliccate QUI !!!!

Parcheggiata l’automobile nel parcheggio vicino al teatro di Bagnoli andiamo verso destra e troveremo sempre sulla destra due grotte… 
Arrivati nella piazza di Bagnoli seguiremo la strada a destra che porta nella valle di Val Rosandara… Cominciamo a seguire il sentiero cai segnato con il numero 1 …
…fino a quando,seguita la prima parte del fiume Rosandra arriveremo ad un bivio…da qui seguiremo il sentiero numero 39, adesso il tratto è tutto in salita verso la sella del monte Carso.
DAl sentiero si puo vedere benissimo il cippo Comici : 

Passati nel bosco di pino nero si vede la sorgente Bukovec: 

E adesso comincia la discesa… arrivati alla sella del monte Carso seguiremo “Rifugio Premuda” sentiereo segnato con il numero 25 ….
dopo un centinaio di metri prenderemo il sentiero sulla destra verso il Cippo Comici ( n° 13 )

Bellissima vista su Bottazzo ….

Arrivati alla chiesetta  Madonna in Siaris

 La cascata della Val Rosandra

L’acquedotto romano

 Resti dei mulini….

In totale abbiamo percorso circa 6 km !!!!

Sentiero Gemina – cai 35 da Prepotto alla grotta azzurra

Sentiero Gemina – cai 35 da Prepotto alla grotta azzurra

Distanza totale : 4 km circa
Tempo di percorrenza : 1 ora circa
Lasciata l’auto nella piazzetta del paese di Prepotto si va verso la strada asfaltata a sinistra fino ad incontrare questo cartello segnavia Gemina:

Segnavia cai n°35

… il sentiero prosegue tra delle villette e giardini…

 Al primo bivio incontreremo il cartello segnavia Gemina

 …e seguiremo la freccia per la grotta azzurra

… il bivio per la grotta azzurra non è ben segnato…. ma cè una pietra con il segnavia cai n°35… scenderemo giu nella dolina e troveremo l’entrata…

 Entrata della grotta azzurra:

 L’interno della grotta …

 Ritornando sui nostri passi continueremo il sentiero segnato alcune volte con dei segni rossi o delle frecce rosse…

 finito il sentiero nel bosco giungeremo alla strada asfaltata… ci terremo a sinistra costeggiando il
muretto di pietra…

 …finita la strada asfaltata imboccheremo il sentiero nell’erba … poco segnato ….

 ..sbucheremo poco prima dei cartelli del metanodotto… (visti passando all’andata)..

 …ritorneremo sui nostri passi fino ad arrivare al punto di partenza…

Salita verso la cima del Monte Cocusso 675 m s.l.m

Monte Cocusso 675 m s.l.m

Facilità di parcheggio vicino al casinò subito dopo l’ex confine con la Slovenia direzione Lipica.
Questa è la variante più impegnativa per arrivare alla cima del Monte Cocusso.

 Il primo tratto del sentiero è molto largo e facile….

Al primo bivio seguiremo i segnavia tondi bianco/rossi e svolteremo a sinistra intravedendo una ex vedetta militare…

Da questo punto in poi il sentiero comincia a salire…

 Quasi arrivati in cima si può godere una splendida vista dal mare ( sx ) alla Slovenia (dx)..

 Quasi giunti in cima il sentiero diventa pianeggiante…

 Seguiamo il sentiero verso l’antenna… Girando a sinistra si scende verso valle su una strada molto larga ( consigliata per il ritorno verso il parcheggio)

 In cima si trova il rifugio ( aperto sabato e domenica dalle 8 alle 20 )

Sentiero cai n° 1 – 6 da Prosecco alla vadetta Scipio Slataper a Santa Croce

Sentiero cai n° 1 – 6 da Prosecco alla vadetta Scipio Slataper a Santa Croce

Passeggiata adatta a tutti:
Parcheggiata l’automobile presso il monumento di Prosecco si vede subito le i segnavia cai n°1

 

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Basovizza sentiero Ressel cai 44 – 3

Sentiero Ressel a Basovizza segnavia cai 44 e 3

Parcheggio : Ampio parcheggio subito all’inizio del sentiero

La mappa dei circuiti nel bosco Igouza

Il sentiero è bello largo e facile…

 

Le tabelle si trovano dappertutto e sono molto interessanti:

 

Verso l’incrocio con il segnavia n°3 del cai

 

 

 

 

 

Lungo il sentiero si incontra questa tabella che indica la casetta in pietra:

 

 

Una costruzione molto particolare:

Sentiero CAI n° 1 dal Obelisco di Opicina al monte Belvedere

Sentiero CAI n° 1 dal Obelisco di Opicina al monte Belvedere:
Parcheggio difronte al Campeggio Obelisco…
Sentiero molto facile e adatto a tutti…

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